Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Venerdì mattina i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, del Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e personale della Squadra mobile della Polizia di Stato, Questura di Vibo Valentia, con il prezioso supporto dello Scico della guardia di finanza e dello Sco della Polizia di Stato, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno posto fine alla latitanza di Giuseppe Campisi, detto Pino. 
L'uomo, considerato un esponente di spicco del narcotraffico, è stato arrestato a Roma dopo che era sfuggito all'arresto il 23 ottobre 2019 nell'ambito dell'operazione "Ossessione", condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, che aveva consentito di disarticolare un'associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, i cui appartenenti operavano anche per agevolare la cosca Mancuso, operante in tutta la provincia di Vibo Valentia e nei territori di Nicotera e Limbadi. 
Il latitante è stato individuato in prossimità di via Tuscolana grazie ad una ramificata e costante attività di controllo del territorio, svolta con le più moderne tecnologie, insieme alla rivalutazione dell'ampio patrimonio info-investigativo disponibile sull'imputato e sui suoi familiari. Le indagini hanno consentito di accertare che, durante la latitanza, per evitare di essere riconosciuto, Campisi utilizzava delle parrucche e documenti di riconoscimento contraffatti ed era munito di green pass che gli consentiva di muoversi con maggiore tranquillità. Lo scorso mese di dicembre, un'operazione congiunta del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e della Squadra Mobile di Vibo Valentia aveva consentito di arrestare anche Antonio Campisi, nipote di Giuseppe, destinatario di un fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio di Dominic Signoretta.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy