Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Alla 'Ndrangheta piace la Toscana. A distanza di una settimana è stata effettuata un'altra brillante operazione da parte della Dia insieme alla squadra mobile della polizia di stato di Firenze. Effettuato un sequestro preventivo emesso dal Gip del tribunale di Firenze nei confronti di due imprenditori del settore agricolo, di origini calabresi, provenienti dalle province di Catanzaro e Crotone, ma da anni trapiantati in Toscana.
“Dall’operazione di oggi”, dichiarano Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caponnetto e Renato Scalia dell’Ufficio di Presidenza, “emerge che:
1) la cosca calabrese dei "Grande Aracri" era presente dal 2007 a Chiusdino in provincia di Siena;
2) il fondo agricolo in questione è molto grande, ben 350 ettari ed il valore del sequestro è pari a 5 milioni di euro;
3) l'agricoltura piace alla 'Ndrangheta.
"Il danno che i clan possono apportare alla nostra ricca regione - concludono Calleri e Scalia - è altissimo e pertanto non possiamo che rilanciare l'allarme: "occhio toscana! corri il rischio di essere divorata dalla mafia".

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy