Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Sabino Carbone, pluripregiudicato 40enne di Canosa di Puglia, seguiva tutti i più grossi processi e film di Mafia, "ispirandosi" - dicono gli investigatori - a boss del calibro di Provenzano, Riina e a film e serie tv come Scarface, il Cacciatore, Narcos. E' uno dei dettagli raccontati dai poliziotti che, coordinati dalla Dda di Bari, hanno risolto quattro casi di lupara bianca avvenuti nella cittadina del Nord Barese tra il 2003 e il 2015. Carbone è uno degli otto pregiudicati finiti oggi in carcere per i quattro omicidi di Mafia. Con riferimento a uno dei quattro episodi, il delitto del 26enne Giuseppe Vassalli, scomparso nell'agosto 2015 per questioni di droga ma anche perché aveva una relazione con la ex fidanzata di un sodale, Cosimo Zagaria, 37enne tra gli otto arrestati, gli investigatori hanno raccolto anche le "agghiaccianti lettere minatorie" inviate dal carcere da Zagaria alla ex e al suo nuovo compagno, poco prima della scomparsa di Vassalli, e poi anche lettere successive. "In un rigo scriveva dichiarazioni d'amore e nel rigo successivo minacce di morte" spiega chi ha letto e analizzato le missive. La relazione tra la ex e Vassalli era considerata un "tradimento", perché aveva "compromesso il prestigio criminale" di Zagaria. Dopo la scomparsa di Vassalli, Zagaria si sarebbe fatto tatuare una lacrima sotto l'occhio, spiegando alla ragazza - la quale ha poi riferito queste cose dagli inquirenti - che quel simbolo indicava l'omicidio del 26enne.

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy