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Il pm Giovanni Antoci ha chiesto poco più di 130 anni di carcere per i 24 imputati del processo Game Over, in corso davanti al Tribunale col rito ordinario. Si tratta di un'indagine della Guardia di Finanza e della Dda in cui emerse il forte interesse di Cosa nostra per il settore delle scommesse sportive, ritenuto un efficacissimo canale di riciclaggio, reinvestimento e reperimento di fondi per nuove imprese criminali. Al centro dell'indagine l'imprenditore Benedetto Bacchi, conosciuto come Ninì, originario di Partinico (Palermo). Come gli altri imputati, rispondeva a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, riciclaggio, traffico di droga e concorso esterno. Lo difende l'avvocato Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto del capoluogo siciliano. Per Bacchi la richiesta è di 20 anni per gli altri imputati sono state richieste pene che vanno da 3 mesi a 16 anni di carcere.

Foto © Imagoeconomica

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