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"Denunciare è un dovere, avete un incarico delicato ma lo avete scelto. Il mondo mafioso e quello politico a volte si incontrano, per questo denunciare conviene anche solo perché tutti sappiano da che parte state". E' l'appello lanciato oggi agli amministratori locali dalla procuratrice aggiunta della Dda di Milano Alessandra Dolci durante la giornata formativa dedicata all'intimidazione degli amministratori locali. Un incontro nel corso del quale sono stati diffusi i dati dell'indagine sul tema, condotta in forma anonima su oltre 1300 persone tra sindaci, segretari comunali, direttori generali, dirigenti e funzionari, dalla Prefettura, dall'associazione 'Avviso pubblico' e da Anci Lombardia con il supporto dell'università degli Studi di Milano. Come ha evidenziato Dolci, allo stato "vi sono poche denunce da parte degli amministratori locali. Siamo venuti a conoscenza di alcuni episodi di intimidazione anche pesanti, come la macchina incendiata, solo durante le nostre indagini". Ha spiegato ancora la procuratrice che il basso numero di denunce trova una ragione "nella paura" ma anche nella "convenienza, perché potrebbero esserci stati accordi tra amministratori ed esponenti della criminalità organizzata". Da qui l'appello alla denuncia rivolto agli amministratori e anche un invito alla costituzione di parte civile nei processi perché "significa sempre dare un segnale importante".

Foto © Imagoeconomica

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