Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Il ricordo della sorella della poliziotta uccisa in via d’Amelio

"Mia sorella ha perso la vita per la nostra libertà, per la nostra democrazia: era una ragazza altruista, gioiosa, allegra, positiva, sincera, affrontava tutto col sorriso sulle labbra". A dirlo è Claudia Loi che stamane ha ricordato la sorella Emanuela, la poliziotta della scorta del giudice Paolo Borsellino, morta nella strage di via d’Amelio il 19 luglio del 1992, sotto casa del magistrato insieme agli altri componenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina.
"Il suo sogno era fare la maestra, perché amava tanto i bambini", ha proseguito la sorella di Emanuela. "Infatti, si diplomò all'istituto magistrale. Lei voleva costruirsi un futuro fatto di normalità ma purtroppo, come tutti sappiamo, lei è entrata nella storia", ha aggiunto Claudia Loi, nel ringraziare, in particolare, il capo della polizia, Lamberto Gianni, presente stamane a Sinnai (Cagliari), nella scuola primaria dell'istituto comprensivo statale n.2, con gli alunni della classe 1 ora, per coprire una targa in ricordo dell'agente uccisa. "Il messaggio che Emanuela ci ha lasciato è che tutti noi, nel nostro piccolo, nel quotidiano, dobbiamo fare la nostra parte", ha proseguito la sorella della poliziotta. "Per che cosa? Per costruire una società in cui i principi della giustizia, della legalità della pace, siano fortemente radicati e che non sia più necessario morire per difenderli. Spero tanto che il sacrificio di mia sorella possa costituire per le giovani generazioni un motivo di riflessione, di maturazione che conduca alla costruzione di una società più giusta e più onesta". Claudia Loi ha rivolto "un particolare ringraziamento "anche ai bambini che hanno preso tanto a cuore la storia di mia sorella e questo è dovuto all'impegno delle maestre: è giusto fare memoria per non dimenticare, perché queste tragedie non succedano più”. "Memoria, bambini", ha sottolineato la sorella di Emanuela Loi, "vuol dire mantenere viva una persona cara che ora non c’è più”.

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy