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"Andrò ad Agrigento innanzitutto perché Livatino rappresenta un simbolo, un magistrato modello al quale tutti i magistrati, soprattutto in un momento come questo, dovrebbero fare riferimento". Lo ha detto ad Ancona il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho in merito alla celebrazione del 9 maggio in cui verra' beatificato il giudice Rosario Angelo Livatino, ucciso a 38 anni dalla mafia della 'Stidda' il 21 settembre 1990. Livatino, ha aggiunto De Raho, è un "simbolo perché esprime il rigore nell'esercizio della funzione ma al tempo stesso l'umiltà e la comprensione che sono momenti fondamentali nell'esercizio della funzione giurisdizionale. Comprendere la persona e quindi svolgere con rigore il proprio ufficio - ha concluso il procuratore nazionale antimafia - ma al tempo stesso non dimenticare la dignità del soggetto che c'è di fronte".

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