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I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma questa mattina hanno eseguito un decreto di confisca di beni, mobili e immobili a carico dell’ex boss di Montespaccato e della cosiddetta “Banda della Magliana” Nicitra Salvatore, e di altri tre criminali a lui associati, Rosario Zarbo, Francesco Inguanta il figlio Rosario Inguanta.
Lo stesso decreto è stato emanato dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma sotto richiesta della Procura della Repubblica di Roma e della Direzione Distrettuale Antimafia le quali hanno inoltre disposto per i soggetti di riferimento la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale della Polizia di Stato con obbligo di soggiorno per tre anni nel Comune di residenza.
Il valore del materiale sequestrato ammonta a 13 milioni di euro, e vi sono comprese 10 società, 1 quota societaria, 11 rapporti finanziari, 11 autoveicoli, 2 nude proprietà e 33 immobili, tra cui una villa da oltre 500 metri quadrati in via della Giustiniana (valore di un milione e settecento mila euro), una villa in via Vittorio Ascoli, una casa in via Rocco Santoliquido, un’attività commerciale in largo Corrado Ricci e una trattoria detta “La Fraschetta”, in via del Banco di Santo Spirito.


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La storia criminale dell’ex boss di Montespaccato attraversò una fase importante quando riuscì a imporsi nell’area nord della Capitale assumendo il controllo, con modalità mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line).
Infatti le misure di prevenzione e sequestro emesse dal Tribunale sono una conseguenza dell’indagine “Jackpot”, eseguita dagli stessi carabinieri del nucleo investigativo di Roma, i quali la conclusero nel febbraio 2020, con un esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 38 persone, ritenute appartenenti a un’associazione per delinquere, facente capo a Salvatore Nicitra.

Video/Foto © Imagoeconomica

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