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Nella conferenza organizzata dal Comitato economico e sociale europeo (Cese), dal titolo "L'impatto economico della criminalità organizzata e del riciclaggio - In che modo la crisi del Covid-19 aggrava i problemi?", è intervenuto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, il quale ha sottolineato la capacità delle Mafie di infiltrarsi nei settori dell'economia legale, rappresentando così un pericolo gravissimo, soprattutto in tempi di pandemia. “La crisi e la pandemia - ha spiegato de Raho - sono un'occasione d'oro per le Mafie ed è necessario che l'Europa intervenga come se fosse un unico Paese, con la  stessa rapidità con cui i mafiosi dispongono del trasferimento di un carico di cocaina”.  Non c’è alcun dubbio che le mafie si siano adeguate ai tempi, presentandosi al mondo come soggetti imprenditoriali capaci di offrire servizi al limite della legalità ai soggetti in difficoltà, infatti il procuratore nazionale antimafia ha ribadito che “oggi le Mafie non si riconoscono, scelgono la forma delle società di capitali per mascherarsi e infiltrarsi nell'economia. E’ così che le Mafie si legano con il tessuto imprenditoriale dei territori, attraverso bar, ristoranti, alberghi, o ancora tramite agenzie immobiliari come succede con gli 'Ndraghetisti nei Paesi Bassi”. 
Ed è qui che il ruolo dell’Europa diventa importante nel contrasto alla criminalità mafiosa internazionale, la quale dovrebbe avanzare delle proposte normative che vadano ad attaccare gli interessi mafiosi su tutto il territorio dell’Unione. Ma - come ha ribadito De Raho - “alcuni (Stati, n.d.r) non si sono adeguati a quelle forme di maggiore monitoraggio che l'Europa ha richiesto", attraverso il Piano d'azione della Commissione europea. Per il procuratore, inoltre, ci sono Stati (anche all’interno dell’Unione) che si possono definire veri e propri "paradisi fiscali e normativi" e che in alcuni di questi "si sono costituite delle centrali finanziarie che agiscono come veri e propri Paesi offshore, che favoriscono il riciclaggio e l'accumulo di capitale illecito".
In conclusione de Raho si è pronunciato positivamente sul ruolo di coordinamento svolto dall'Agenzia europea della polizia Europol e dall'Agenzia europea di cooperazione giudiziaria Eurojust. Per questo è necessario - secondo il procuratore - l’abbattimento delle frontiere anche per le operazioni di indagine e di accertamento penale e la realizzazione di un “corpus normativo con immediata efficacia anche in questi Paesi".

Foto © Emanuele Di Stefano

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