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Circa quaranta condanne in abbreviato, con pene comprese tra i 18 e i 6 anni e otto mesi di carcere. È quanto chiesto, davanti al gup di Roma, dalla procura nell'ambito del processo derivante dall'inchiesta "Grande raccordo criminale" sul gruppo dedito al narcotraffico nella Capitale. Il pm Nadia Plastina ha sollecitato le condanne più alte nei confronti dei capi e promotori dell'organizzazione arrestati nel novembre del 2019. Nei loro confronti le accuse vanno dalle lesioni al riciclaggio, alle estorsioni, al traffico internazionale di droga, per alcuni aggravate dal metodo mafioso. Tra le richieste di condanna manca quella per Fabrizio Fabietti, braccio destro di Frabrizio Piscitelli (ucciso nell'agosto di due anni fa e ritenuto a capo dell'organizzazione), in quanto ha presentato una istanza di ricusazione del giudice.

Fonte: AGI

Foto © Imagoeconomica

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