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"Sono rammaricato. Questa mattina mi sono recato al Viminale ma il Ministro dell’Interno Lamorgese ha rifiutato di incontrarmi”. A farlo sapere, in una nota, è il Testimone di giustizia Luigi Coppola (in foto) che si era recato a Roma per un sit-in di protesta e cercare di incontrare il Ministro dell’Interno per discutere delle difficoltà incontrate lungo il percorso di testimone di giustizia. “Sono stanco di elemosinare una risposta scritta alle mie richieste di incontro - ha detto ancora Coppola - Mi sono recato direttamente da Pompei fino a Roma presso il Viminale, ma dopo una lunga ed inutile attesa mi sono sentito dire telefonicamente che il Ministro dell'Interno Lamorgese non è competente su situazioni che interessano chi ha denunciato la Camorra. La mia situazione è complicata e vedo un forte abbandono da parte del Viminale e della prefettura di Napoli. Durante la lunga telefonata è emerso che, purtroppo, il Ministro dell'interno non può interferire su organi facenti parte dello stesso ministero dell’Interno. Tra questi cito il servizio centrale di protezione e la commissione centrale ex art.10 sui testimoni di giustizia, che ad oggi è ancora senza un presidente. Sono molto scoraggiato e mi chiedo: nelle mani di chi siamo finiti?”.

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