Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Roma. In un'intervista al "Corriere della Sera" il senatore di Liberi e uguali Pietro Grasso si dice "preoccupato" per il rischio che la Corte europea dei diritti umani possa bocciare l'ergastolo ostativo a mafiosi e terroristi "perchè non sono sicuro che a livello europeo, attraverso la sola lettura delle carte, si riesca a percepire fino in fondo la pericolosità e l'incidenza della criminalità organizzata in Italia. Un mafioso non può reinserisi se non rompe le regole dell'organizzazione criminale, e questo si dimostra solo collaborando con lo Stato. Inoltre - prosegue Grasso - la norma concede la possibilità di accedere ai benefici anche a chi dimostra di non avere più legami con l'ambiente criminale pur non potendo fornire nuovi elementi ai magistrati". Quindi, l'ex presidente del Senato conclude: "La strada per uscire dall'ergastolo ostativo c'è già, e ovviamente dipende dallo spessore criminale dei singoli detenuti. L'abolizione dell'ergastolo era uno dei punti del papello di richieste che Riina pretendeva dallo Stato per fermare le stragi".

AgenziaNova

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Ergastolo ostativo, Caselli: ''Resti 41 bis, evitiamo che mafiosi riprendano armi''

La Corte Ue e l'ergastolo ostativo: a rischio anche il 41 bis

L'Europa condanna il "41 bis"


L'Italia è un paese per mafiosi, non per pentiti, come Giovanni Brusca

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy