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di Domenico Leccese
Il GIP di Palermo ha accolto la nostra opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura di Palermo di una denuncia contro l’ex Presidente del Tribunale Sezione Misure di Prevenzione dott.ssa Silvana Saguto e dell’Amministratore Giudiziario avv. Gaetano Cappellano Seminara per vari reati di falso ed altro che lo Studio Ingroia aveva presentato per conto dell’imprenditore romeno Victor Dombrovschi e della società romena ECOREC, ingiustamente e infondatamente accusati di essere stati riciclatori del c.d. “Tesoro di Ciancimino” per conto di Massimo Ciancimino.
Si trattava di una vicenda partita da una segnalazione dell’avv. Gaetano Cappellano Seminara alla dott.ssa Saguto e da quest’ultima subito raccolta, e poi sviluppata dalla Procura di Roma guidata dal dott. Giuseppe Pignatone, e presentata come l’indagine che aveva consentito di scoprire il “Tesoro di Ciancimino".
In realtà, soprattutto un’indagine servita, all’inizio, a delegittimare Massimo Ciancimino e l’indagine “Trattativa Stato-mafia“, e poi inserita nel “Sistema Saguto-Cappellano” adottando lo stesso “schema operativo” oggi a giudizio nel processo in corso a Caltanissetta per associazione per delinquere, corruzione, falso ed altro, nei confronti degli stessi Silvana Saguto, Cappellano Seminara ed altri.
In particolare, il GIP di Palermo ha rigettato la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo (incomprensibile!) e ha disposto la trasmissione del fascicolo per competenza a Caltanissetta perché c’è “connessione di procedimenti” col processo in corso a Caltanissetta perché i reati oggetto di processo a Caltanissetta sono “incentrati su uno schema operativo sostanzialmente sovrapponibile” a quello esposto nelle denunce presentate da Dombrovschi e dalla Ecorec.
Insomma, un’importante decisione e un importante successo dello Studio Legale Ingroia sulla strada dell’accertamento della Verità, per la Giustizia e la lotta contro la Corruzione.
Anche contro la Corruzione dentro i Palazzi di Giustizia.

lecronachelucane.it


Foto © Imagoeconomica

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