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Roma. "Peppino Impastato prima prese le distanze dal padre, poi inizio' a denunciare i delitti e gli affari dei mafiosi. Fu giornalista, militante politico, incallito sognatore. Dai microfoni di "Radio Aut" con pungente ironia e amara verità raccontava i soprusi e gli intrecci criminali di Gaetano Badalamenti, "Tano seduto". Cento passi li separavano, a Cinisi. Ma nulla lo fermava. Tutti dovevano sapere. Quella di Peppino Impastato e' una storia di coraggio. Fu assassinato a trent'anni nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978. Al suo funerale si presento' spontaneamente una folla di giovani provenienti da tutta la Sicilia. Oggi migliaia di ragazzi nel suo ricordo portano avanti la sua stessa battaglia: liberarci dalla mafia". Così il senatore Pietro Grasso (LeU) in un post su Facebook.

ANSA

Foto © Imagoeconomica

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