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maggiani chelli giovanna 610 verticalNon ci siamo costituiti parte civile a Palermo, al processo trattativa Stato-Mafia, contro l’ex Ministro dell’Interno Nicola Mancino accusato di falsa testimonianza, non c' era dato e non ci interessava.
Quindi come tutti i cittadini non possiamo che rispettare la Magistratura e le sentenze.
Una cosa però vogliamo dirla, abbiamo contato i morti in via dei Georgofili, là dove l’ex Ministro venne a camminare sulle macerie fin dalle prime ore, e lo abbiamo ascoltato nel processo a Firenze mentre portava un articolo di “La Repubblica” a dimostrazione che lui la mafia la combatteva da sempre.
Ma abbiamo l’amaro in bocca che ci perseguita da sempre e la domanda da anni va da se: come è potuto succedere che “Cosa nostra” sia arrivata tranquillamente in via dei Georgofili, 14 giorni dopo Via Fauro e il Ministero dell’Interno non ha saputo parare l’attacco?
Il collaboratore di Giustizia Giovanni Brusca, ha detto a Firenze: la “sinistra di governo” sapeva e noi a questo crediamo malgrado tutti i tentativi di nasconderlo questo dato, non ci sarà prova penale, ma il dato sul piano politico non si può negarlo è dirompente.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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