Le regole dettate dall’articolo 172 del Codice penale consentono ai latitanti mafiosi di restarsene ai Caraibi per 20 anni e estinguere la loro pena.
Il protagonista di queste ore, ricercato dal 1997 dalla polizia italiana, dovendo scontare la pena di dieci anni per associazione mafiosa era stato condannato dalla corte di assise di appello di Firenze, a seguito delle indagini che avevano portato alla luce le infiltrazioni mafiose in Versilia, dove aveva trovato terreno fertile un clan che, oltre alle estorsioni, gestiva case da gioco clandestine.
Hanno voglia i magistrati a dire che a pensare male, a pensare a misteri sulle stragi del 1993 e dirlo ai ragazzi quando si incontrano si fa male, e non ci stanno.
Non solo ci sono “misteri” irrisolti o lati oscuri, qual dir si voglia sulle stragi del 1993 in Toscana. Ci sono mafiosi che negli anni delle stragi hanno supportato con il loro giro di sicuro i mafiosi del tritolo.
E non è vero che a cercare misteri e imbrogli in fatti mafiosi della portata delle stragi si sminuisce l’azione della criminalità stessa, come è stato detto al Covegno in Regione Toscana il 26 Maggio u.s. Noi quando incontriamo gli studenti mettiamo solo in risalto la presa in giro, visto che i mafiosi vanno ai Caraibi al sole da latitanti, ci restano per il doppio della pena che devono scontare e quando tornano sono uomini liberi.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Ass. Georgofili: mafiosi ai Caraibi per estinguere pena
- Dettagli
- AMDuemila-1