Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Roma. "La contaminazione tra mafia e massoneria è una costante degli ultimi 40 anni. Questa sinergia racconta un punto importante di debolezza dello stato, delle sue funzioni e dei suoi valori, delle garanzie che doveva fornire. Si sono creati luoghi di compensazione che potevano chiamarsi P2, massoneria o in altro modo". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Claudio Fava, intervenendo al convegno "La mafia non è più quella di una volta ma resta quella di sempre", in corso alla Camera. "Perchè la provincia di Trapani o la città di Castelvetrano con tasso alfabetizzazione basso, ha metà della giunta comunale iscritta a logge massoniche?", si è chiesto Fava. "Perchè tutto questo serve a garantire protezione, probabilmente anche quella protezione particolare di cui Messina Denaro ha goduto 25 anni", si è risposto. Per Fava, ci sono strumenti per combattere tutto questo "assai poco usati e abbiamo sottratto attenzione" a questo fenomeno. "La dottoressa Principato ci dice come la preoccupazione è concreta quando si scopre che alcune intercettazioni a familiari di Messina Denaro sono state svelate da personale di polizia giudiziaria che fa parte di logge massoniche", ha proseguito. "Sono maturi i tempi per un passo avanti", ha detto Fava, secondo il quale la proposta di legge presentata da Mattiello, merita un confronto. Fava ha annunciato che porterà a breve in Antimafia una propria proposta di legge, simile a quella di Mattiello, per una revisione della legge Anselmi, che affermerà tre principi: un divieto di affiliazione alle logge per i militari le forze di polizia e le forze armate; che entro tre mesi dalla proclamazione i membri del parlamento depositino una dichiarazione sulla propria affiliazione o meno alle logge massoniche. Infine si chiede che gli elenchi delle associazioni o delle società siano pubblici. "Questa legislatura mai approverà testi come il mio o di Mattiello per ragioni di tempo - ha concluso Fava - ma il Paese ha diritto a questo dibattito”.

ANSA

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy