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Non piangeremo certo per la morte di Lorenzo Cimarosa, cugino acquistato di Matteo Messina Denaro, ne prendiamo atto, mentre non ci sentiamo di   dire che è morto “a casa sua” un soggetto che poteva aiutare a catturare Matteo Messina Denaro.
Rai Uno ultimamente ha dato spazio anche alla moglie del Cimarosa cugina di sangue del massacratore di via dei Georgofili, è venuta a dire che i giovani di mafia hanno bisogno di speranza.
Il Cimarosa e’ morto a casa sua infatti, fuori dal carcere per via della sua malattia, forse il dubbio è legittimo, tanto si voleva e tanto è stato ottenuto con il “pour parlè” a microfoni che contano, ma che non servono di certo a dare giustizia ai nostri morti.
In questo sistema mafioso quello che servirebbe sono collaboratori di giustizia a tutti gli effetti all’interno della famiglia di Matteo Messina Denaro.
“Pentiti” coraggiosi e decisi a dire la verità tutta e non a raccontare “favole” strappalacrime sciroppate per cercare di toccare i sentimenti della pietà quando il tornaconto incombe.

Giovanna Maggiani
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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