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viola marcello c emanuele di stefanoFirenze, grande attenzione in regione con economia dinamica
"Sarà quindi mia cura approfondire con i procuratori della Repubblica" del distretto di Firenze, ha aggiunto Viola nel suo intervento di saluto, "i temi relativi ai modelli organizzativi esistenti in materia di misure patrimoniali nei procedimenti penali e di prevenzione; e sollecitare il costante interscambio di notizie relative ai cosiddetti reati-spia, che potrà consentire una completa visione dei più rilevanti fenomeni criminali esistenti sui rispettivi territori". Nel saluto Viola ha ricordato Tindari Baglione, il precedente pg di Firenze, deceduto nel 2015, di cui, ha detto "mi emoziona molto oggi riceverne idealmente il testimone". Dopo la cerimonia, parlando coi giornalisti, il neo-procuratore generale di Firenze, Marcello Viola, ha anche spiegato che "dove c'è un interesse economico significativo, c'è un interesse delle mafie. Le mafie vanno dove ci sono soldi e fonti di spesa": quindi, rifacendosi alla sua esperienza siciliana, il magistrato ha ricordato come esempi le frodi comunitarie sui fondi europei, gli appetiti criminali sulle energie alternative e sull'accoglienza ai migranti, e tra i reati-spia, usura in aumento rispetto agli standard abituali, danneggiamento, estorsioni, riciclaggio. Sugli aspetti organizzativi della procura generale, il neo-pg di Firenze ha evidenziato una carenza di organico dell'ufficio ("Ci sono sei sostituti, è il 40 per cento meno", ha spiegato) e di organizzare "incontri di coordinamento con i procuratori" del distretto "per l'esame congiunto e la trattazione di temi di comune interesse". Alla cerimonia hanno portato il saluto il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, l'avvocato generale Francesco D'Andrea - che ha retto l'ufficio di pg a Firenze dopo Tindari Baglione -, il presidente della corte di appello, Margherita Cassano, e il presidente dell'Ordine degli avvocati di Firenze, Sergio Paparo.

ANSA

Foto © Emanuele Di Stefano

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