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borsellino salvatore bigPalermo, 13 lug. (AdnKronos) - "Provenzano porta via con sé tanti segreti. Con lui scompare un testimone e una possibilità di trovare verità e giustizia sulle stragi del '92 e su quella che è stata la trattativa tra mafia e Stato di cui oggi paghiamo ancora le conseguenze". A dirlo all'Adnkronos è Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino ucciso nella strage di via d'Amelio il 19 luglio 1992 insieme ai cinque agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il boss Bernardo Provenzano, 83 anni, è morto oggi all'ospedale San Paolo di Milano, dove era detenuto al regime di 41 bis.

"Adesso avrà un giudice molto più importante che giudicherà quella che è stata la sua vita terrena" continua Borsellino che non esclude la possibilità che il capomafia corleonese potesse decidere di svelare "qualche segreto". "Ci sono stati degli episodi che fanno pensare - afferma - come quel tentativo di suicidio col sacchetto di plastica, che forse un suicidio non era. Penso che ci fossero più possibilità di avere risposte da Provenzano piuttosto che da chi è all'interno di quello Stato deviato che ha partecipato alla trattativa".

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