5 maggio 2015
Ci piacerebbe poter pensare: “alle facce dei più grandi mafiosi come ad un album di figurine, sono tutti nell’album delle carceri: tutti in galera” - come ha affermato il Ministro dell’Interno.
E ancora cerchiamo di comprendere con tutto lo sforzo del mondo le parole, “Lo sforzo dello Stato è massimo per catturare Matteo Messina Denaro. Il sequestro dei beni a persone a lui vicino, ai suoi presunti o già accertati prestanome, l’accerchiamento a persone a lui più vicine, ci lascia ben sperare. E’ chiaro che non si possono fare previsioni certe, non c’è una data”.
Ma, Matteo Messina Denaro non solo non fa parte dell’Album delle figurine dello Stato, a 22 anni dalla strage di Via dei Georgofili quando passando sotto gli Uffizi ne decretò la distruzione, del Museo più famoso al Mondo ammazzando i nostri figli, ma siamo molto, molto pessimisti davanti allo “sforzo dello Stato” per arrestarlo.
La politica tutta di questo Paese non è pronta per far arrestare Matteo Messina Denaro, ha fatto troppe promesse trattando a destra e a manca.
La corruzione dilagante verso gli affari mafiosi ci rende oltremodo sfiduciati e non pronti a bere alla fontana degli ottimismi.
Del resto oltre non trovare spazi per effettuare subito l’arresto di Matteo Messina Denaro in un continuo rimandare, quasi a tempi migliori in cui se mai dopo l’arresto Matteo Messina Denaro dovesse aprire il libro mastro tutto sarebbe meno drammatico per troppi, non ci sono soldi per nulla, tanto meno per le vittime dei mafiosi come Matteo Messina Denaro il quale pare per il momento detenere i cordoni della borsa.
Insomma, la fa ancora da padrone il macellaio di via dei Georgofili, soprattutto sulle nostre di vite, sui sopravissuti a via dei Georgofili dopo averci ammazzato i figli.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Ass. Georgofili: “Arresto Messina Denaro? Noi siamo pessimisti davanti allo sforzo dello Stato”
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