Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

maggiani-chelli-giovanna-web127 aprile 2015
Abbiamo visto positivamente l’uscita del libro, "Processo alla trattativa. Stato-mafia, tre procure, tre verità" (Mauro Pagliai Editore, scritto dal giornalista Giampaolo Grassi, con la prefazione firmata dall'ex procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi.
Anche perchè scrive l’autore:
"Questo libro non consegna una verità bell'e pronta ne consegna tre "certificate", ma diverse l'una dall'altra".
Infatti tre sono le “verità” presentate nel volume: quella della procura di Firenze, quella della procura di Caltanissetta e quella della procura  di Palermo. Per Firenze trattativa non ci fu, per Caltanissetta la trattativa si esaurisce con la morte di Borsellino, per Palermo la trattativa ci fu.
Noi in questo momento andiamo verso il ventiduesimo anniversario della strage con la costituzione di parte civile nel processo trattativa Stato-mafia a Palermo, e crediamo fortemente che “trattativa ci fu sia pure in un primo momento per fermare le stragi” perché  se non ci fosse stata i nostri figli sarebbero ancora vivi.
Siamo arrivati alla conclusione che senza una scellerata trattativa i nostri figli sarebbero ancora vivi, perché la mafia non avrebbe avuto nessun interesse ad alzare la posta con il massacro di via dei Georgofili per avere annullato il 41 bis, dopo la strage di via Fauro.
Nostro malgrado abbiamo cercato di ragionare come la mafia e la trattativa Stato-mafia, nella nostra logica disperata, ci sta bene come un paio di scarpe nuove.
Detto questo entrando nel merito della frase riportata nella prefazione del libro in questione da parte del proc. Quattrocchi: "Trattativa è un espediente lessicale che rinvia a diversificate letture di una storia di interlocuzioni e di iniziative sulle quali è ragionevole e lecito elaborare riflessioni e possibili ricostruzioni", diciamo: aspettiamo la sentenza del processo di Palermo trattativa Stato-mafia, poi ne sapremo di più, infatti sono i procuratori di Palermo che hanno indagato sulla trattativa Stato mafia e non altri.
Del resto quando noi, le vittime della strage di via dei Georgofili, abbiamo cercato con tutte le nostre forze di parlare di trattativa nel processo di Firenze a Francesco Tagliavia, ci pare non abbiamo ottenuto un granché, anzi c’è stata meraviglia e sconcerto, perché avevamo dato l’impressione di volere nuove indagini nel merito e chiaramente non c’era l’intenzione di farne.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos