6 novembre 2014
Nelle giornate del 22, 23 e 24 ottobre, l'associazione Cultura contro camorra ha organizzato in Belgio una serie di incontri ed eventi sul tema della lotta alla criminalità organizzata, a cui hanno partecipato relatori provenienti dall'Italia ed altri italo-belgi.
L'obiettivo è stato quello di sensibilizzare istituzioni italiane in Belgio ed istituzioni europee al problema della criminalità organizzata, chiedendo azioni concrete per una lotta efficace contro le organizzazioni criminali, ma anche far conoscere e dar voce alla realtà e alla storia di chi è morto (e sono moltissimi) e di chi è pronto a resistere. Ciò per due motivi: non lasciare soli i “resistenti” che lottano ed operano in prima linea sul territorio italiano, creando intorno a loro una rete di solidarietà; e attivare misure di lotta al crimine organizzato a livello europeo, in quanto solo così sarà possibile sconfiggere il fenomeno, ormai talmente diffuso sull'intero territorio dell'Unione da rischiare di mettere a repentaglio il nostro sistema democratico.
Durante questi giorni, il programma è stato molto intenso e stimolante.
Nella giornata di mercoledì 22, una delegazione costituita da CCC (il presidente Franco Ianniello e Silvana Pennella), dal sindaco di Casal di Principe Renato Natale, dal regista del documentario in programmazione al Festival des Libertés “Un pagamu-la tassa sulla paura” Claudio Metallo e da Alberta Zanata, si è recata presso l'Istituto Italiano di Cultura, dove ha incontrato il direttore Grossi.
La delegazione ha chiesto al direttore di poter organizzare insieme degli eventi, in modo da sensibilizzare sia la popolazione italiana in Belgio sia la popolazione belga stessa e da presentare qui nella capitale d'Europa, esempi di economia sociale che sono portati avanti con l'utilizzo di beni confiscati alla mafia.
In particolare, CCC ha proposto di utilizzare l'opportunità di “Mons, città europea della cultura 2015” per avere uno spazio in cui presentare tali esempi, concreti ed espliciti di per sé.
Il direttore è stato incontrato nuovamente, nella giornata di venerdì 24, da Franco Ianniello e Daniele Sanzone, cantante e autore del gruppo musicale 'A67 e autore del libro “Camorra Sound”, vincitore del Premio Paolo Borsellino. Nell'incontro è nata la proposta, ben accolta dal direttore Grossi, di organizzare a Bruxelles delle giornate in cui si parli di mafia attraverso diverse espressioni artistiche (concerto del gruppo 'A67, proiezione di documentari, dibattiti).
Sempre nella giornata del 22, la delegazione si è recata presso l'Ambasciata italiana in Belgio e ad essa si sono aggiunti Armand Rauch, segretario dell'associazione Cultura contro camorra, Daniele Sanzone, Luciana Parisi e Francesco Orefice.
L'Ambasciatore Bastianelli si è mostrato molto sensibile all'argomento trattato e ha prestato molta attenzione alle proposte che gli sono state indirizzate. Anche all'Ambasciata si è riformulata l'idea di presentare a Mons le esperienze di economia sociale sviluppate nel territorio di Casal di Principe, in modo da mostrare i frutti della lotta alla criminalità organizzata ad una platea internazionale e favorire così questo mercato che impiega persone socialmente disagiate (immigrati, ex tossicodipendenti).
L'intervento di Renato Natale è stato particolarmente toccante: egli infatti, ha sostenuto con fermezza la necessità di far conoscere le persone che si impegnano in prima linea, per far capire che quelle zone dell'Italia meridionale sono le terre dell'antimafia, della resistenza, non della mafia. Franco Ianniello ha presentato l'idea di formare i docenti di italiano che insegnano in Belgio, in modo che questi possano parlare ai giovani studenti dei pericoli della criminalità organizzata, essendo l'informazione e la cultura il primo strumento di lotta.
Subito dopo questo incontro la delegazione si è recata presso il Comitato economico e sociale europeo, dove ha incontrato il Presidente del Gruppo II dei lavoratori (rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei 28 stati membri), Georges Dassis.
Il sindaco Renato Natale ha proposto al Presidente di organizzare degli eventi europei presso i beni confiscati alla mafia e ha sottolineato come l'Europa sia in debito nei confronti dell'Italia meridionale, avendo lasciato le popolazioni sole a combattere una vera e propria guerra contro la dittatura della criminalità organizzata.
Il Presidente Dassis ha immediatamente dato seguito all'incontro, proponendo:
1. che alla prossima riunione del Gruppo II, il 4.12.2014, siano invitati Natale e Metallo; Claudio Metallo dovrebbe fare una versione ridotta del suo documentario per proiettarlo ai Membri del Gruppo II;
2. che una riunione del Gruppo II nel 2015 sia organizzata direttamente a Casal di Principe.
La mise en place delle due iniziative sarà seguita da Susanna Florio, capo della segreteria del Gruppo II.
Renato Natale ha fatto poi un appello al Presidente Dassis affinché il CESE si adoperi per evitare infiltrazioni mafiose nelle grandi compagnie economiche e finanziarie, essendo a rischio l'intera democrazia europea.
Il 22 sera, nell'ambito del Festival des Libertés, Bruxelles Laique e CCC hanno presentato il documentario di Claudio Metallo “'Un pagamu – La tassa sulla paura”, seguito dal dibattito: “Les mafias imposent leur loi jusqu'à Bruxelles. Y désobéir est possible”. Una sala piena, con un'audience non solo italiana, ha seguito con interesse il documentario, ponendo domande sul fenomeno mafioso e dando anche testimonianze dirette di esperienze drammaticamente reali, e mostrando disponibilità a cooperare per il futuro.
Il giorno successivo è stato altrettanto pieno di eventi, organizzati in collaborazione con David Teti, fondatore dell'associazione Orizzonti. I tre relatori provenienti dall'Italia infatti, accompagnati dall'associazione Cultura contro camorra, si sono recati presso la città di Liegi. Durante la mattinata Franco Ianniello, Renato Natale e Claudio Metallo sono stati ospiti presso la sede di Radio Hitalia e hanno partecipato ad una intervista; i tre hanno potuto esprimere le loro proposte sulla lotta alla criminalità organizzata e Franco Ianniello ha fatto un appello alle varie associazioni presenti sul territorio belga al fine di iniziare delle strette collaborazioni: il crimine organizzato si può sconfiggere solo se si uniscono le forze e si combatte insieme!
In seguito il gruppo si è recato presso l'Università di Liegi dove si è tenuta la presentazione del libro di Daniele Sanzone “Camorra Sound” in collaborazione con il docente Marco Martiniello.
In serata si è tenuta la proiezione del documentario “'Un pagamu - La tassa sulla paura” presso il centro culturale di Seraing. Ad esso è seguito un lungo dibattito tra i relatori italiani ed il pubblico presente in sala. L'interesse verso il tema trattato e la voglia di dare un aiuto concreto alla lotta al crimine organizzato erano palpabili; persone del pubblico, facenti parte di alcune associazioni, hanno proposto anche possibilità di collaborare insieme a Cultura contro camorra e sicuramente nelle prossime settimane si prenderanno contatti in modo da realizzare concretamente tale possibilità.
Antimafia a Bruxelles - Storie di resistenti
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