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29 aprile 2014
Cento giorni di "scorta civica" per solidarizzare con il sostituto procuratore Nino Di Matteo finito nel mirino del capo di Cosa nostra Totò Riina. Ieri, davanti al palazzo di giustizia, le Agende Rosse si sono ritrovate assieme agli alunni della scuola Turrisi, che hanno lanciato in cielo decine di palloncini. In piazza Vittorio Emanuele Orlando, anche Salvatore Borsellino, il fratello del giudice Paolo: "Il ministro dell'Interno Angelino Alfano non ha mantenuto la promessa di fare tutto il possibile per proteggere Di Matteo - dice -. Il Jammer, il dispositivo che annulla le radiofrequenze dei telefomandi, resta ancora sulla carta. Siamo qui per esprimere la nostra vicinanza ai magistrati che si occupano del processo sulla trattativa, Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene e Vittorio Teresi". (foto di Igor Petyx)

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Tratto da: palermo.repubblica.it

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