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I carabinieri del Ros, su mandato della sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani, hanno sequestrato beni per circa 500 mila euro a Massimo Gentile, 54 anni, considerato uno dei favoreggiatori della latitanza del boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, catturato nel gennaio del 2023 e morto il 25 settembre dello stesso anno. Il sequestro riguarda un'abitazione, un'autovettura, conti deposito e polizze assicurative, per un valore complessivo di circa 500 mila euro. Gentile è attualmente detenuto per associazione di tipo mafioso con condanna a 10 anni di reclusione, emessa dal Gup del Tribunale di Palermo. Il sequestro nasce dalle indagini patrimoniali avviate nel settembre del 2024, ha consentito di documentare: - l'abituale e qualificata pericolosità sociale dell'indagato, che si ritiene abbia favorito per lungo tempo la latitanza del boss di Castelvetrano cedendogli la propria identità per l'acquisto di mezzi di trasporto, la sottoscrizione delle relative polizze assicurative ed il compimento di operazioni bancarie. Gli accertamenti patrimoniali hanno dimostrato che l'acquisto dei beni oggi sottoposti a sequestro è stato reso possibile grazie all'impiego di risorse di presunta natura illecita, non giustificabili con le entrate ufficiali documentate al fisco dall'indagato.

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