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I carabinieri del Ros hanno eseguito una misura cautelare in carcere emessa dalla Corte d'Assise di Foggia, su richiesta della Dda di Bari, nei confronti di Angelo Bonsanto, 37 anni, già detenuto, condannato in primo grado all'ergastolo con isolamento diurno perché ritenuto responsabile, in concorso con altri, dell'omicidio di Omar Trotta e del tentato omicidio di Tommaso Tomaiuolo. Il delitto fu commesso in pieno giorno in un ristorante di Vieste (Foggia) il 27 luglio 2017 in una zona era affollata di turisti. La Dda di Bari ha disposto una serie di perquisizioni domiciliari perché, durante il processo, ci sarebbe stato un tentativo di inquinamento delle prove da parte di Bonsanto con la presentazione di documentazione sanitaria rivelatasi poi falsa. Il processo per l'omicidio, che si è concluso il 19 dicembre 2025, ha portato anche alla condanna a 20 anni di reclusione del collaboratore di giustizia Gianluigi Troiano, 33 anni, che il 30 gennaio 2024 fu arrestato dal Ros a Granada (Spagna) al termine di oltre 2 anni di latitanza. Per la stessa vicenda, con processo svoltosi con rito abbreviato, sono stati già condannati in via definitiva i 'pentiti' Marco Raduano, ritenuto mandante dell'omicidio, Antonio Quitadamo e Danilo Pietro Della Malva. 

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