I Carabinieri del Ros, con il supporto dei Comandi Provinciali di Teramo, Pescara, Fermo, Ascoli Piceno, Brescia e Perugia, e in collaborazione con le autorità tedesche del Nord Reno - Westfalia, la Policia Nacional spagnola, la Police Judiciaire Fédérale belga di Mons e il Dipartimento Anti-Narcotici della Polizia Nazionale ucraina, hanno eseguito 14 misure cautelari. Queste includono 10 arresti in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia, emesse dai giudici di L'Aquila e Teramo su richiesta della Dda di L'Aquila e della Procura di Teramo.
I 14 individui coinvolti sono accusati di "Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope" e "Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope". L'indagine ha rivelato l'operatività in Abruzzo di un'organizzazione criminale, non collegata alla mafia, composta da cittadini italiani, spagnoli, argentini e colombiani, dedita al traffico internazionale di hashish e cocaina.
Le droghe venivano acquistate in Spagna da alcuni membri residenti lì, poi trasportate in Italia da corrieri che le nascondevano in autotreni dell'organizzazione. Le sostanze venivano stoccate in Abruzzo e distribuite nelle piazze di spaccio abruzzesi e marchigiane.
L'organizzazione aveva punti di riferimento in Spagna e Germania. Durante l'indagine, gli inquirenti hanno sequestrato circa 100 kg di hashish e 1 kg di cocaina, riuscendo a ricostruire i vari ruoli dei membri. Oltre agli arresti, sono state eseguite diverse perquisizioni nei confronti di altri indagati residenti in Spagna.
Abruzzo: operazione 'Contras' del Ros. Quattordici in carcere per narcotraffico
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