Completato il Comitato. Forse la prima convocazione già la prossima settimana

Con l'arrivo del deputato Marco Pellegrini, eletto nelle file del Movimenti Cinque Stelle alla Camera, il numero dei membri del Comitato sono al completo.
Il totale è di dieci componenti, per metà senatori e per metà deputati: per FdI il senatore Andrea Augello e i deputati Giovanni Donzelli e Angelo Rossi, per la Lega il senatore Claudio Borghi, per il Pd deputato Lorenzo Guerini e il senatore Enrico Borghi, per Fi Licia Ronzulli, per il M5s, oltre a Pellegrini, il senatore Roberto Scarpinato e per il Terzo Polo Ettore Rosato.

E' battaglia per la presidenza
Ora non resta che attendere la prima convocazione con all'ordine del giorno l'elezione degli organi, che potrebbe arrivare la prossima settimana. Di diritto la presidenza spetta all'opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti. Se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti.
E già si prevede una certa battaglia. Il Partito democratico rivendica la guida del Comitato di controllo sui Servizi e propone l'ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini (o, in alternativa, Enrico Borghi), ma molto dipenderà dal raggiungimento o meno di un accordo con i pentastellati che, a loro volta, hanno proposto il nome di Scarpinato.
L'ex procuratore generale di Palermo, però, è anche il nome che viene proposto per la nomina dei vertici dell'altra Commissione bicamerale, la Vigilanza Rai (ma qui la partita è complessa perché ci sono anche le mire del cosiddetto Terzo polo.

Il ruolo del Copasir
E' noto che il compito del Comitato è quello di verificare che le attività del nostro apparato di intelligence siano svolte nel pieno rispetto della costituzione e delle leggi, oltre che nell’esclusivo interesse del Paese.
Per poter assolvere a questo compito, la legge attribuisce al Copasir ampi poteri di controllo e funzioni consultive.
Possono essere svolte audizioni del presidente del consiglio dei ministri, dell’autorità delegata (se presente), dei ministri facenti parte del comitato interministeriale per la difesa della repubblica (Cisr) oltre che dei vertici di tutte le agenzie che compongono il sistema di informazione per la sicurezza della repubblica.
Il comitato inoltre è chiamato ad esprimere un parere (obbligatorio anche se non vincolante) sui progetti di riforma che riguardano il settore dei servizi di intelligence. Non a caso deve essere tempestivamente informato sulle nomine - che competono al presidente del consiglio dei ministri - dei direttori e vice direttori generali dell’agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), dell’agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi) e del dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis).
Inoltre il Comitato può anche richiedere al presidente del consiglio l’apertura di inchieste interne e può acquisire documenti sia dal sistema di intelligence che dall’autorità giudiziaria. Ed è forse per questo che la partita del Copasir è tanto accesa. In un Paese ricco di misteri come il nostro, il ruolo dei servizi è stato sempre cruciale.

Foto © Imagoeconomica

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