Sono passati 22 anni da quando è nata ANTIMAFIADuemila. Ricordiamo ancora la passione civile che mosse Andreina De Tomassi nel donare la sua firma per far nascere il giornale. Una donna di grande cuore e passione, che ha saputo mettersi in gioco seguendo le intuizioni e le indicazioni del nostro direttore Giorgio Bongiovanni, a dir poco “eretico”, come ha ricordato il nostro vicedirettore Lorenzo Baldo in un articolo scritto in occasione del nostro 20° anniversario richiamando a sua volta le parole di Don Ciotti. “Eresia significa scelta - diceva il fondatore di Libera -. L'eretico sa scegliere ed esprimere in modo civile un giudizio autonomo, ama la verità ma ancor di più la sua ricerca, non il possesso. Per l'eretico la ricerca della verità e la responsabilità sono inseparabili, egli si ribella al sonno delle coscienze e all'ingiustizia, al cinismo e all'indifferenza”. Il nostro principale intento fin dall’inizio era ed è quello di contribuire al raggiungimento della verità sulle stragi del biennio '92-'93. Solo facendo luce sui “mandanti esterni” a Cosa Nostra nelle cosiddette “stragi di Stato” potremo risorgere dalle ceneri di una seconda Repubblica fondata sul sangue di Falcone e Borsellino. E solamente arrivando a queste verità scomode potremo auspicare ad una vera democrazia libera dall'oppressione mafiosa. Un'utopia, forse, dinnanzi alla quale abbiamo sentito il dovere morale di fare la nostra parte con impegno e dedizione. Oggi assistiamo ad un sempre più incalzante rilassamento istituzionale nei confronti della lotta alla mafia. In questo clima la società civile è chiamata a fare la propria parte, così come il giornalismo. Per questo abbiamo deciso di aprire il nostro account ufficiale di Instagram nel quale, attraverso una corretta e libera informazione, continueremo ad informare i nostri lettori - d’ora in avanti anche follower - con notizie, approfondimenti e inchieste su Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e tutti quei sistemi criminali connessi alle organizzazioni mafiose. Per riconoscere il ruolo delle mafie in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato. In un mondo in continuo mutamento. Continueremo, dunque, ad occuparci del processo Trattativa Stato-mafia e soprattutto di ciò che - al di là dell’esito - resta scritto nelle sentenze: “Trattativa ci fu” e fu un'azione “improvvida”. Continueremo anche a documentare il processo attualmente in corso a Firenze che indaga sui mandanti esterni delle stragi del 1993. Un'inchiesta che vede coinvolti Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi per il reato di strage. Continueremo ad indagare sulla scomparsa dell'agenda rossa di Paolo Borsellino il giorno della strage di via d’Amelio; così come continueremo a cercare prove e documenti per contribuire alla cattura del boss stragista di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Analizzeremo e approfondiremo sempre più i processi e le inchieste passate - come il “Capaci bis” e il “Borsellino quater” - e seguiremo passo passo quelle più recenti ('''Ndrangheta stragista'' e ''Processo Agostino'', ad esempio) e quelle future. Perché al giornalismo spetta un importante ruolo di supplenza civile e vigilanza democratica. Supplenza civile nel ricostruire con meticolosa pazienza la memoria di fatti storici che sono oscurati o distorti dall’informazione mainstream e dagli apparati culturali di regime. Vigilanza democratica, nei confronti di un potere ogni giorno più arrogante che alimenta la pratica dell'omertà di massa e riduce al silenzio chiunque rifiuti di allinearsi. Il giornalismo, in particolare durante il lockdown, ha assistito ad una vera e propria rivoluzione social. Instagram, in particolare, a differenza degli altri network, ha saputo innovare più di tutti il suo linguaggio, sviluppando nuovi formati e nuove professionalità per avvicinare le notizie alle persone lì, nei luoghi digitali che frequentano ogni giorno. Ecco, dunque, che la nostra pagina Instagram vi offrirà notizie e inchieste sulle mafie e sui sistemi criminali integrati sempre inedite e a portata di like.

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