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30 anni fa veniva ucciso Libero Grassi. Quel che oggi rimane non può essere solo il ricordo di un uomo che non si volle piegare al pizzo e per questo venne trucidato. Dobbiamo ricordare di lui la solitudine rispetto a una realtà circostante sorda ai suoi richiami; il suo battersi senza strumenti e senza difese per una causa giusta nella quale - per subcultura o per convenienza - altri non vollero credere.
Libero Grassi fu il primo, o uno dei primi, ad urlare il suo NO ad una piaga conosciuta e tollerata e ne pagò il prezzo. Ma quante cose sbagliate esistono ancora, quante subculture, quanti andazzi assecondati dal potere. E quanto costa ancora oggi essere i primi a mettere il dito nella piaga...
Ricordiamo Libero Grassi per combattere ancora contro gli andazzi e le ingiustizie tollerate per convenienza o per connivenza.

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