Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Con una mossa improvvisa Francesco Gaetano Caltagirone (in foto) entra nel capitale di Mediobanca. Nei giorni scorsi, precisamente il 23 febbraio, il costruttore romano ha acquisito una quota dell'1,014% della banca d'affari attraverso l'Istituto Finanziario 2012, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob.
L'ingresso di Caltagirone nell'istituto di piazzetta Cuccia, di cui non aveva mai detenuto azioni, avviene in un momento di transizione della banca d'affari, con la figura di Del Vecchio che conta sempre di più nell'azionariato: dal blitz a sorpresa nel settembre 2019 il presidente di Essilorluxottica, attraverso la holding Delfin, è arrivato a detenere il 13,2% delle azioni, con la possibilità di raggiungere il 20%.
Certo è che la mossa di Caltagirone è destinata a cambiare gli equilibri nell'ex salotto buono della finanza del Nord.
Caltagirone è vicepresidente vicario di Assicurazioni Generali. Del resto l'imprenditore è anche secondo azionista della compagnia triestina con il 5,65%, dietro il primo socio Mediobanca (12,97%) ma davanti a Leonardo Del Vecchio (4,84%) e alla famiglia Benetton (3,98%) e con questa operazione vi sarebbe proprio l'obiettivo di rafforzarla e accrescerne il ruolo in Europa.
Proprio Generali, che recentemente ha visto un rinnovamento della struttura manageriale da parte dell'ad Philippe Donnet, l'anno prossimo rinnoverà il board.
Il manager francese è in scadenza con l'intero Cda del gruppo assicurativo nella primavera del 2022.
Certo è che Del Vecchio e Caltagirone nell'ultimo anno hanno condiviso idee, approccio e giudizio sulle partite della compagnia triestina, compresa Cattolica, nonché la visione di Generali come una grande compagnia europea. Quel che nascerà dalle loro mosse è da vedere, ma la Borsa ha mostrato di apprezzare l'arrivo dell'imprenditore romano nel capitale di Piazzetta Cuccia. Il titolo della banca, dopo una prima reazione tiepida, ha concluso in rialzo dell'1,4% a 8,95 euro mentre Generali ha guadagnato lo 0,98% a 16 euro. D'altra parte, la quota di Caltagirone in Mediobanca ha per ora soprattutto un valore segnaletico.
Se Leonardo Del Vecchio ha affermato che non sapeva del blitz di Caltagirone nel capitale di Mediobanca ("Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto tempo, ma ognuno va per la sua strada in maniera del tutto indipendente") ci sono gli analisti di Equita che hanno evidenziato come "le mosse di Caltagirone e Del Vecchio aumentano l`appeal speculativo di Mediobanca".

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy