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di AMDuemila - Video
Chiusa ieri l’indagine della procura generale sui mandanti della strage del 2 agosto 1980

“L’indagine sui mandanti della strage di Bologna è un’indagine retrospettiva che ci porta ad individuare, storicamente, l’esistenza di una saldatura tra ambienti della destra estrema, destra parlamentare e ambienti della massoneria”. Sono queste le parole del procuratore aggiunto della procura di Firenze, Luca Tescaroli, in un’intervista al Tgr Toscana, riguardo la chiusura da parte della procura generale di Bologna sui mandanti della Strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980. Il magistrato, che in passato si è occupato della strage di Capaci e anche dell’inchiesta sui mandanti esterni delle stragi, ha commentato la sentenza in cui è stato condannato un gruppo neonazista che utilizzava il web per fomentare l’odio razziale. “E’ un punto di arrivo di un’indagine originaria, che è stata avviata nel 2011, - ha detto il procuratore al Tgr - e che ha consentito di individuare una serie di soggetti inerenti a un contesto proiettato a portare avanti iniziative di estrema destra. Con l’impiego della rete e del web per diffondere e istigare all’odio razziale in tutte le sue sfaccettature”. Riguardo al rischio della presenza di gruppi neonazisti in Toscana, Tescaroli ha concluso: “Il pericolo che vi è in Toscana è che dalle manifestazioni esteriori si passi poi alle concretizzazioni di azioni che colpiscono soggetti indicati”.

VIDEO Guarda il servizio del Tgr Toscana

Foto © Imagoeconomica

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