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di Aaron Pettinari
La prossima settimana audizioni a porte chiuse. L'idea è di concludere la pratica entro il 24 luglio

La Settima commissione del Csm, preposta all’organizzazione degli uffici giudiziari, chiamata ad esprimersi sul ricorso presentato dal sostituto procuratore nazionale antimafia, Antonino Di Matteo, contro la revoca dal pool che indaga su stragi e mandanti esterni, decisa lo scorso maggio dal Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, dopo un'intervista rilasciata dallo stesso Di Matteo alla trasmissione "Atlantide" di La7, ha convocato i due protagonisti della vicenda per un confronto che si terrà martedì prossimo a Palazzo dei Marescialli. A riportare la notizia è oggi "Il Fatto Quotidiano".
Secondo le indiscrezioni sembra che il Consiglio di Presidenza del Csm abbia imposto, prima che la pratica approdasse in commissione, il vincolo della secretazione. Ciò significa che le audizioni di Di Matteo e de Raho si terranno a porte chiuse ed anche le determinazioni che seguiranno il confronto saranno coperte dalla massima riservatezza.
Due sono le possibilità per la Settima Commissione: prendere atto della scelta di de Raho oppure reintegrare il sostituto procuratore nazionale antimafia all'interno del pool investigativo. E a quanto si apprende l'intenzione sarebbe quella di chiudere la vicenda entro il 24 luglio.
Nelle scorse settimane non sono stati pochi i messaggi di solidarietà e sostegno nei confronti del magistrato. L'appello alle istituzioni competenti, da noi lanciato sulla piattaforma change.org, affinché il magistrato non sia delegittimato è stato firmato da 97.744 cittadini. Ma anche addetti ai lavori sono intervenuti in prima persona. Basti ricordare che 118 magistrati hanno sottoscritto un appello indirizzato al presidente del Consiglio superiore della magistratura, il capo dello Stato Sergio Mattarella, al vicepresidente David Ermini e a tutti i consiglieri del Csm perché venga trovata una soluzione sulla vicenda. Quei magistrati chiedevano all'Organo di autogoverno della magistratura proprio un confronto "eventualmente anche con la fattiva partecipazione del procuratore nazionale antimafia, che si possa favorire una composizione costruttiva della vicenda, affinché il dottor Di Matteo venga al più presto reinserito nel pool sulle stragi a cui era stato destinato”. E la prossima settimana si terrà l'incontro.
La chiusura della pratica ci sarà dunque prima delle elezioni suppletive del Csm, necessarie dopo le dimissioni di Luigi Spina (Unicost) e Antonio Lepre (Mi) dopo gli scandali emersi nell'inchiesta di Perugia sull’ex presidente dell’Anm Luca Palamara accusato di corruzione, che si terranno ad ottobre. Di Matteo è tra i candidati dopo che lo stesso ha accettato la proposta di Autonomia&Indipendenza (la corrente fondata da Piercamillo Davigo) di concorrere, seppur da indipendente.

Foto © Imagoeconomica

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