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di Davide de Bari
Video-Intervista al procuratore aggiunto della Procura di Firenze

“L’accertamento della verità sulle stragi del ’92-’93 è possibile”. Sono queste le parole, rilasciate ai nostri microfoni, del procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli, dopo il suo intervento di chiusura alla tre giorni del convegno “Giustizia è Libertà”, organizzato dall’Associazione Giuridica Fabrianese "Carlo Galli" e dalla rivista MicroMega, a Fabriano, in provincia di Ancona. Tescaroli si è espresso sull’iniziativa della Procura Nazionale Antimafia, riguardo l’istituzione di un pool che si occuperà specificatamente di stragi e mandanti esterni: “E’ apprezzabile lo sforzo dell’ufficio di stimolare le indagini proprio perché quelle stragi hanno inciso profondamente sulle nostra democrazia. Sono state delle stragi di tipo terroristico-eversivo”. “Cosa nostra è passata da anni in cui le stragi e gli omicidi eccellenti erano attività selettive. - ha continuato il magistrato che in passato si è occupato delle indagini sulla Strage di Capaci, dell’attentato a Giovanni Falcone all’Addaura e sui mandanti esterni delle stragi - Ad anni, negli anni ’90, in cui ha cambiato passo e ha portato avanti un’azione di contrasto complessivo allo Stato per condizionare le scelte politiche del governo e Parlamento. Queste azioni hanno accelerato la nomina del Capo dello Stato e in tal modo hanno sovvertito le regole dell’agire democratico”.
In conclusione, il procuratore ha risposto alla domanda riguardo il rapporto tra la mafia e la politica, parlando anche dei rapporti che le mafie hanno con altri ambienti: “I rapporti con il mondo imprenditoriale, la borghesia e la Chiesa consentono di trasformare le semplici strutture criminali in gruppi che riescono a raggiungere i risultati maggiori rispetto a una tipica organizzazione criminale”.

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