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fava claudio 1 c imagoeconomicadi AMDuemila
La scritta in una lettera anonima che precedeva il proiettile

Da quando il Presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, e il Procuratore capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone, hanno ricevuto una busta con all'interno un proiettile le Procure di Palermo e Caltanissetta, dirette da Francesco Lo Voi e Carmelo Zuccato, hanno sviluppato un coordinamento nelle indagini. Infatti, dagli elementi raccolti, potrebbe esservi un collegamento tra i due episodi, tenuto conto delle attività investigative che, sia la Procura nissena che la Commissione regionale antimafia, stanno svolgendo.
Come ha riferito ieri il quotidiano La Repubblica è emerso che a Fava, qualche giorno prima dell'arrivo della busta con il proiettile, era stata recapitata un'altra missiva anonima con all'interno un messaggio alquanto chiaro: "Farai la fine di tuo padre". Quindi, lunedì scorso, l'arrivo della seconda lettera con il proiettile calibro 7,65 e minacce alquanto sibilline: "Bisogna andare avanti per fare giustizia dell’antimafia di facciata. Bisogna fare giustizia. E se non ti muovi, la facciamo noi, cominciando da te". Secondo quanto riferito dal quotidiano le stesse parole scritte al procuratore capo di Caltanissetta Amedeo Bertone. Gli investigatori stanno anche cercando di ricostruire come la missiva sia finita sulla scrivania del Presidente della Commissione regionale antimafia e lo stesso Presidente dell'Arsa, Gianfranco Micciché, ha avviato un'indagine interna. E' alquanto anomalo che il metal detector che controlla la posta che giunge in Regione non abbia segnalato la presenza del proiettile. Proprio per le similitudini tra i due episodi è stato necessario dare il via ad un coordinamento nelle indagini tra le procure di Palermo e Catania mentre la polizia scientifica è già al lavoro alla ricerca di impronte digitali e tracce genetiche sulle missive. Uno spunto importante potrebbe essere il timbro impresso sulle due buste in cui compare il centro di smistamento che ha gestito la corrispondenza dopo la spedizione.
Dopo le due intimidazioni è stato aumentato il livello di sicurezza nei confronti di Bertone mentre al momento non vi sarebbero ulteriori provvedimenti per Fava, che ha già assegnati due agenti di scorta ma viaggia in un'auto non blindata. A dover valutare la sicurezza del Presidente della Commissione regionale antimafia è infatti il Comitato per l'ordine e la sicurezza di Catania.
Intanto la prossima settimana proseguiranno le audizioni all'Ars per quanto concerne le istruttorie su caso Montante e sul depistaggio di via d'Amelio tanto che saranno sentiti l’ex leader siciliano di Confindustria Ivanhoe Lo Bello; per il secondo ambito, l’ex procuratore nazionale Piero Grasso, il super consulente della procura di Caltanissetta Gioacchino Genchi e Carmelo Canale, il sottufficiale diventato uno dei più stretti collaboratori di Paolo Borsellino. Due giorni fa, era stato invece sentito Carmelo Petralia, l’ex sostituto procuratore che ha seguito la prima fase dell’indagine sulla bomba di via d’Amelio attraverso la ricostruzione del falso pentito Scarantino.

Foto © Imagoeconomica

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