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grasso valeria c liborio martorana seniordi Aaron Pettinari
Ignoti portano via la foto dell’imprenditrice e dei figli

Ancora una minaccia per l’imprenditrice palermitana Valeria Grasso, testimone di giustizia ed oggi candidata all’Ars. L’ultimo inquietante episodio si è verificato nella sua abitazione, a Mondello. Ignoti si sono introdotti in casa portando via la targa “Imprenditrice dell’anno”, ricevuta dal Comune qualche anno fa, ed una fotografia che si trovava in cucina in cui era impressa l’immagine di lei ed i suoi tre figli lasciando oggetti di valore. Ed è questo l’aspetto che escluderebbe l’azione di comuni ladri. Ad avvisare la Grasso, che in quel momento non si trovava in casa, una vicina che aveva notato il portone d’ingresso aperto. Giunta sul posto assieme agli uomini di scorta l’imprenditrice ha immediatamente visto il portone forzato ed ha chiamato le forze dell’ordine che hanno compiuto tutti i rilevamenti del caso. Non è la prima volta che Valeria Grasso riceve minacce. Già lo scorso giugno degli sconosciuti erano riusciti ad introdursi nel suo giardino mentre nel 2014 ignoti si erano introdotti nella sua abitazione lasciando porte e finestre aperte, luci accese ovunque ed il cane, precedentemente lasciato in giardino, rinchiuso in salone. All’epoca fu aperto un fascicolo dalla Procura di Palermo. Inoltre, lo scorso 15 ottobre, un uomo in bicicletta che nel 2015 l’aveva minacciata mentre passeggiava con la sua amica nei pressi di Piazza Massimo è stato condannato dal Tribunale.
“E’ una minaccia forte. Dal verbale redatto dai Carabinieri emerge che il gesto è stato classificato come ‘minaccia e intimidazione alla persona’. Sono sconvolta per quanto accaduto - ha detto la Grasso raggiunta da noi telefonicamente - Provo un grande senso di angoscia e di ansia per i miei figli e mi sento in colpa per loro, per queste minacce che minano la loro serenità. Così diventa sempre difficile andare avanti anche se da dieci anni denuncio questo sistema mafioso”. Accanto all’impegno di cittadina che non si piega al racket Valeria Grasso vuole scendere ancora più in profondità ed è per questo che ha deciso di candidarsi alle regionali: “Io sto facendo quel che ho sempre fatto, mettendoci la faccia. Le scorse settimane siamo stati con Bennardo Raimondiin Comune, a San Lorenzo ho parlato a diverse donne imprenditrici spiegando loro che il mio intento è quello di entrare all’interno delle istituzioni continuando a denunciare la corruzione, la criminalità, per far sì che i beni confiscati siano anche d’aiuto per gli imprenditori. Sto cercando di fare scruscio. Il mio nome compare in una lista a sostegno di Micari ma non appartengo a nessun partito, né al Pd, né alla Sinistra, né alla destra. E’ evidente che posso dare fastidio per quello che dico sia alla mafia che a qualcun altro. L’intento è quello di dare voce a chi va a denunciare e che spesso si trova abbandonato dalla politica”.
L’imprenditrice antiracket, dopo aver vissuto a lungo in località protetta, da allora è tornata a vivere in città. Le sue denunce sono state importantissime ed hanno portato all’arresto appartenenti al clan Madonia, fra cui Maria Angela Di Trapani, la donna boss moglie di Salvo Madonia. “Dopo le scorse minacce avevano promesso che avrebbero aumentato le attenzioni per la mia sicurezza ma da allora non è accaduto niente. Ora sono spaventata ed è chiaro che dalle istituzioni mi aspetto risposte più concrete delle solite parole”.

A Valeria Grasso ed alla sua famiglia va tutta la solidarietà e l’abbraccio da parte della redazione di ANTIMAFIADuemila, nella speranza che le autorità preposte possano presto far luce sull’accaduto ed intervengano per garantire al meglio la loro sicurezza.

Foto © Liborio Martorana senior

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