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Formazione delle leggi
Ho sentito politici dire che l’essenza della riforma sta in questo: che si passa dal plurale al singolare, dove c’è scritto Camere adesso si deve leggere Camera, è una logica che continua a ritornare, mi permetto di dire in qualche parola oggi sentita e affiorata, quella secondo cui quando si fa una legge spesso chi ha la maggioranza e la responsabilità di governo è costretto in qualche modo a trattare, è costretto a rinunciare e persino ad assecondare delle spinte non proprio commendevoli. Come a dire un panorama di formazione delle leggi che rimanda la necessità invece che il governo attui ciò che ha deciso di attuare in base alle responsabilità che gli sono conferite dal voto.
Ma scusate, noi possiamo davvero pensare che questa serie di problemi che non sono più solo economici ma anche di formazione leggi, come ha chiesto Scarpinato, siano addebitabili a colpa della Costituzione e all’assetto nostro costituzionale? O non invece a una crisi della politica e dei partiti, e sono più di duecento i parlamentari che hanno fluttuato da una forza all’altra. Badate bene, io non sono affatto favorevole a nessun giudizio e nessun linguaggio populista e qualunquista e devo dire che mi meraviglio che nessun parlamentare del PD abbia preso distanza, devo dire che se io sostenessi le ragioni del Sì mi sentirei offeso dall’aver letto, come io ho fatto, su un pullman di Torino, l’abbiamo visto anche circolare sui giornali, la foto, sul retro di un bus, “Volete meno politici? Basta un Sì”, questa è proprio l’esaltazione del qualunquismo, “volete che tutti i politici vadano a casa”.
Io francamente credo alla funzione alta della politica, dunque ecco che il modello europeo, io mi muovo sotto altra prospettiva, perché si dice: da un lato le costituzioni di altri Paesi Europei sono come quella che la nostra dovrebbe essere o cui tende ad assomigliare, però anche in quei paesi stanno vivendo momenti di crisi economica, allora vuol dire che non è un problema di Costituzione. Per di più in quei Paesi nessuno si sogna di chiedere il cambio della costituzione, qual è allora l’alto livello che la politica sa produrre in quei Paesi? È la capacità fra partiti, anche di maggioranza o di diversa estrazione, di minoranza e così via, la capacità di pervenire alle grosse coalizioni, che sono quelle che consentono di mettere in campo delle scelte legislative nell’interesse dei cittadini, questo è a mio avviso. Qui, invece, appunto, con una riforma, non si è parlato della genesi forzata, si sceglie – come ho già detto – la strada del più potere al partito politico di maggioranza relativa.

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