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Quale interesse dell'Ue
Quindi vedete quante ricadute sono possibili sul sistema dei diritti? Semplificazione del linguaggio, ve lo risparmio, leggete e non soltanto vi indico l’articolo 70; semplificazione degli iter legislativi, dovremo affrontare a poco questo argomento, mentre mi interessa molto fermarmi qualche secondo in più su un altro dei temi più praticati. Ce lo chiedono più o meno ogni giorno, un giorno sì e l’altro pure, abbiamo il Ministro del nostro governo che dice “mi ha confidato il mio collega Ministro che sono molto preoccupati per il No”, oppure, al di là delle istituzioni finanziarie internazionali, tutti sono preoccupati e si dà l’idea di un’Europa preoccupata che dipende dalle nostre scelte. Ha detto il professor Mazzella, con assoluta chiarezza, “questa è un questione soltanto italo-italiana”, nel senso che all’Europa intesa come istituzioni, quelle in cui crediamo, all’Europa intesa come istituzioni non interessa quella che è la sorte della riforma costituzionale.
Piuttosto, io non mi soffermo su questo punto, vista la lunga disamina che ha fatto il collega Scarpinato, forse interessa al mondo finanziario. Qui io non sono tra quelli, vorrei che fosse chiaro, che ritiene che l’economia non debba essere motivo di interesse e di attenzione da parte di chi governa, non l’ha detto neanche Scarpinato, è sicuro come lui ci ha detto e letto che nella prima pagina della prima colonna le prime ragioni che vengono indicate nella relazione di accompagnamento al decreto di riforma costituzionale, decreto legge di riforma costituzionale, sono esattamente le regole del mercato finanziario. Le ha già lette, quelle frasi non le ripeto. Serve questo a comprendere perché, per esempio, attraverso le parole di seri economisti, per lo meno sedicenti seri, che gli Stati, attenzione, indipendenti e sovrani, devono oggi comprendere che la loro sovranità non può più essere piena, perché deve fare i conti con le regole del mercato finanziario. Allora attenzione però, che questo è un passaggio delicato, che viene ripetuto molto spesso addirittura come allarme, si dice “attenzione, se non votate Sì le conseguenze sul piano finanziario saranno disastrose e il mondo ci marginalizzerà”. Non è così perché se l’attenzione all’economia e anche al (inc) del sistema politico europeo sono importanti, non potremo mai accettare che sia l’economia a dettare la strada alla politica e né possiamo accettare che sia l’economia o la logica finanziaria a dettare i principi costituzionali.
Per un governo democratico non c’è la scorciatoia, perché questo è purtroppo lo scenario in cui ci muoviamo.

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