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07Video e Fotogallery
di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari - 20 gennaio 2015

Palermo. Più di mille parole può valere un’immagine. Una giovanissima studentessa chiede timidamente al pm Di Matteo di poterlo abbracciare. Il magistrato le sorride e l’abbraccia come un padre. La semplicità e la bellezza di quel gesto chiude simbolicamente la giornata per il primo anno di Scorta civica. Nell’ufficio del procuratore aggiunto Vittorio Teresi è appoggiata la maxi foto di Paolo Borsellino donata dalla fotografa Letizia Battaglia. Sono cinque giovani alunni della Scuola media “Borgese XXVII Maggio” a consegnarla all’intero pool insieme alla loro docente, nonché attivista delle Agende Rosse, Rosanna Melilli. Con loro ci sono anche i pm Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Gli sguardi puliti di questi ragazzi racchiudono la speranza di una città terribile come Palermo.


Poco prima nel piazzale antistante il Palazzo di giustizia si sono susseguiti interventi e testimonianze introdotti dall’attivista Alfredo Russo. L’impegno a voler sostenere quei magistrati condannati a morte dalla mafia si è visto nel volto di tutti i partecipanti. Giovani, adulti, anziani, uomini e donne venuti anche dal nord Italia, ma soprattutto bambini e ragazzi di alcune scuole palermitane. Oltre alla “Borgese XXVII Maggio” anche la “Nuccio”, la “Nicolò Turrisi” e il “Benedetto Croce”. Tra la folla alcuni familiari di vittime di mafia. C’è chi osserva con occhi disincantati questa marea multicolore che si muove all’unisono. Tra questi c’è l’ex autista di Rocco Chinnici, Giovanni Paparcuri, miracolosamente scampato all’attentato. L’entusiasmo e la gioia irrefrenabile di questi ragazzi travolge anche gli argini di chi ha pagato il prezzo più alto. C’è il ricordo di Rita Borsellino, sorella del giudice assassinato in via D’Amelio, a riportare indietro le lancette del tempo. Le sue parole ricreano l’immagine di quella stessa piazza gremita di gente all’indomani delle stragi del ’92. “Sunnu 365 jorna ca Scorta sulu p’amuri, fa scruscio e battaria”, grida con tanta passione civile la poetessa Lina La Mattina mentre legge una sua poesia. “Dobbiamo ricordare ogni giorno i magistrati e gli uomini delle forze dell’ordine che hanno dato la vita per noi così come l’ha data Gesù Cristo”, aggiunge la testimone di giustizia Valeria Grasso. Amara e struggente la testimonianza di Luciano Traina, fratello dell’agente di scorta di Borsellino, Claudio Traina, che ringrazia Scorta civica per aver dato “quello che lo Stato non ci ha dato”. L’emozione vibra anche nella voce dell’attivista Armando Carta mentre legge il messaggio del pool di Palermo rivolto ai cittadini di Scorta civica. scorta-civica-un-anno-di-matteoC’è anche il gip Nicola Aiello a portare la solidarietà a Nino Di Matteo e ai suoi colleghi del pool. “La trattativa è iniziata nel secondo dopoguerra”, ricorda al microfono Placido Rizzotto, nipote dell’omonimo sindacalista ucciso dalla mafia nel ’48. Dopo la testimonianza di Mattia Li Vigni, dell’associazione universitaria Contrariamente, componente attiva di Scorta civica, è la volta di alcuni studenti che leggono testi propri ed altri ancora di Paolo Borsellino. L’attivista Adriana Gnani chiama sul piccolo palco improvvisato altri bambini che leggono frasi e piccoli pensieri per i giudici. Parte il flash-mob con centinaia di palloncini che vengono fatti scoppiare dagli stessi ragazzi. Sui trampoli ci sono anche due artisti della “Gatto matto”, sono vestiti da giudici e fanno partire i cori di “siamo tutti Nino Di Matteo” e “fuori la mafia dallo Stato”. In un attimo vengono lanciati in aria 12 palloncini a simboleggiare i 12 mesi di presidio davanti al tribunale di Palermo. Il cartello “Scorta civica” vola alto oltre le nuvole gonfie di pioggia. Su un piccolo foglio di carta una bambina ha scritto: “Di Matteo ci sentiamo tutti tuoi figli aiutaci a vivere in un mondo più giusto”. Un raggio di sole illumina la piazza, alunni e insegnanti si riuniscono e si preparano ad andare in via D’Amelio.
Da domani si ricomincia.

VIDEO
TGR Sicilia - Edizione delle 14.00 (inizio '12 ''30 - fine '13 ''53)

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