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ingroia-antonio-webVIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO!
di AMDuemila - 18 luglio 2013

Ultimo aggiornamento ore: 24.20
Palermo. “La magistratura che cerca la verità è oggi un corpo estraneo allo Stato. Quei magistrati che indagano, che applicano la costituzione, vengono presi a colpi di provvedimenti disciplinari. Alcuni vengono colpiti semplicemente perché hanno descritto la verità delle cose, così come è stato con il provvedimento disciplinare nei confronti di Scarpinato e Di Matteo. Poi vengono avanzati conflitti di attribuzione per screditare il lavoro, oppure tirate fuori vecchie storie come è successo con Messineo, solo perché ha presenziato al processo sulla trattativa Stato-mafia. E il messaggio che si da è che chi entra in quel processo pagherà comunque un prezzo sia esso giudice inquirente che giudicante. Diventa un messaggio al prossimo procuratore di Palermo per far capire quel che accadrà qualora appoggerà o darà il proprio sostegno a certe inchieste”.

24.10 “La strage di via D'Amelio è una strage di Stato”. Lo ha detto l'ex pm Antonio Ingroia intervenendo alla convegno che si tiene alla Facoltà di Giurisprudenza a Palermo in ricordo del giudice ucciso dalla mafia Paolo Borsellino. “In passato avevo detto che eravamo entrati nell'anticamera della verità, poi che eravamo nella stanza ma che qualcuno aveva tolto tutte le luci. Ora mi rendo sempre più conto che in quella stanza è stato creato un nuovo muro di gomma e per questo è importante agire dal basso”. “Noi sapevamo dal principio che dietro la strage di via D'Amelio vi fosse altro così come Borsellino sapeva che dietro la morte di Falcone vi fosse altro. E come è accaduto per i diari di Falcone anche l'agenda di Borsellino è stata fatta sparire mettendo in atto depistaggi di Stato che, come è sempre accaduto nel nostro Paese, coprono stragi di Stato”.

24.00
"Per arrivare ad una verità sulle stragi in Parlamento è necessario che la Commissione parlamentare antimafia consenta per la prima volta la partecipazione delle associazioni dei familiari delle vittime di mafia e delle associazioni come le Agende Rosse che si impegnano nella lotta alla verità". A proporlo è l'ex pm Antonio Ingroia intervenuto presso la Facoltà di Giurisprudenza a Palermo dove è in corso il convegno di Antimafia Duemila in memoria di Paolo Borsellino. "Si può fare intervenendo sulla legge così come all'unanimità è stata accolta questa commissione ammettendo tra i punti da discutere la trattativa, pur indicandola erroneamente come presunta. Anche la relazione Pisanu doveva occuparsi di trattativa ma si è conclusa con un'autoassoluzione della politica su quei fatti. Per questo si deve chiedere con forza, anche dal basso con una raccolta firme chiedendo che non vi sia una Commissione antimafia senza la partecipazione della società civile".

VIDEO
Paolo Borsellino: "La mafia mi ucciderà ma saranno altri a volerlo"

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