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Il 28 gennaio del 2008, su richiesta dei pm Mario Andrigo e Marco Colamonici, il gip di Reggio Calabria Roberto Lucisano dispone l'arresto di 18 di 47 indagati nell'inchiesta denominata “Onorata Sanità”. Frutto di un'indagine condotta dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria e dalla locale Arma dei Carabinieri, che affonda le proprie radici nelle vaste operazioni “Armonia” e “Panta Rei”, dalle quali era già emerso, alla fine degli anni Novanta, l’interesse delle cosche, quella dei Morabito in primis, alla collocazione negli ambienti istituzionali di un proprio uomo di fiducia. Il settore più ambito, così come è emerso in Panta Rei, era già allora quello della Sanità, dove è dimostrato che le cosche utilizzavano a propri fini la facoltà di Medicina dell’Università di Messina.
Tra gli arrestati di “Onorata Sanità”, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, spicca Domenico “Mimmo” Crea (tuttora in carcere e in attesa di giudizio). L’uomo che era subentrato al vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno dopo il suo assassinio. Il politico che mirava a conquistare l’assessorato alla Sanità e sul quale i boss, a quanto emerge dalle carte, avevano puntato.

Già nel 2002 la clinica della famiglia Crea, “Villa Anya”, era stata sottoposta ad indagine da parte della Guardia di Finanza di Bova Marina nell’ambito di un procedimento penale volto a verificare la provenienza dei finanziamenti ottenuti per la sua realizzazione. Mentre era chiaro a tutti lo stretto legame tra “Mimmo” e soggetti non proprio commendevoli: tra cui Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio (poi condannati rispettivamente a 6 e 5 anni in abbreviato), vicini alla cosca Cordì di Locri, imparentati con i Morabito di Africo; Leonardo Gangemi, dirigente amministrativo dell’Ospedale di Melito Porto Salvo (poi condannato a 6 anni in abbreviato), indagato quale favoreggiatore del boss Morabito detto ‘U Tiradrittu; Paolo Attinà, Antonio Saverio Foti, Antonio Stilo, Giuseppe Autelitano (ex dipendente del consiglio regionale), Giuseppe Errante e altri, tutti organici alle potenti cosche Morabito-Zavettieri di Africo e Roghudi, Cordì di Locri, Talìa di Bova Marina.

E come nelle migliori tradizioni mafiose i boss non avevano fatto mistero del loro impegno a favore del politico della Margherita. Al contrario, in occasione della presentazione ufficiale del candidato Crea alle successive elezioni regionali avevano organizzato una vera e propria spedizione presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria. In presenza, per l’occasione, di Sergio D’Antoni, insieme a Franco Marini esponenti politici nazionali della corrente “Liberi e solidali con la Margherita”.

INTERLOCUTORI:

Pino: ERRANTE Giuseppe;
Peppe: MARCIANO’ Giuseppe.

Pino: si si va bene------///
Peppe: tutti quanti ci vedono che…------///
Pino: così tutto il nostro gruppo siamo assieme------///
Peppe: apposta no? Così entriamo alle volte c’è qualcuno che fa…------///
Pino: tutti….tutti ci devono vedere e rendersi conto eh eh eh ------///
Peppe: si rendono conto avete capito? ------///
Pino: è giusto Peppino? ------///
Peppe: è giusto apposta avete capito? ------///
Pino: benissimo------///
Peppe: ci vediamo alle quattro e mezza------///
Pino: si ve l’ho detto  ….se no vi avrei chiamato io per …------///
voci sovrapposte
Peppe: ci vediamo dopo
Pino: ciao…ciao ciao

Dalle tante conversazioni si evince che i boss sono convinti della vittoria elettorale dell'amico Mimmo Crea, ma il 5 aprile del 2005, quando vince le elezioni Francesco Fortugno le loro certezze crollano improvvisamente.
Alla notizia della sconfitta del Crea un senso di sconcerto e di disorientamento si impadronisce delle cosche impegnate in quella campagna elettorale. E in una serie di intercettazioni gli investigatori raccolgono gli umori dei boss, primi fra tutti proprio Marcianò ed Errante:

Marcianò: Questo cazzo di Fortugno chi cazzo se lo credeva,
Errante: Voi dicevate che era un cazzo pieno d’acqua.

Solo dopo la morte di Fortugno tutto torna alla “normalità”: Crea entra in Consiglio regionale e si conclude alla Regione l’iter per l’accreditamento di Villa Anya alla Asl numero 11 di Reggio Calabria. Che a distanza di pochi giorni stanziava alla struttura del Crea 500mila euro stornati illegalmente, si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, “dalle somme destinate alla spesa farmaceutica, notoriamente in deficit ed in passivo alla chiusura di ogni esercizio”.

La conversazione intrattenuta da Mimmo Crea, il 3 agosto 2007, con il fedelissimo collaboratore Antonino Iacopino rappresenta per l’ufficio di Procura “il più straordinario ed imponente riscontro all’impostazione dell’indagine nel suo complesso”. Da cui, tra l’altro ha poi preso le mosse la richiesta di custodia cautelare.
E’ durante quel colloquio, scrive il gip, che Crea aveva enunciato, senza remora alcuna “una sorta di decalogo dell’immoralità politica finalizzata ad appagare gli interessi di bottega per mezzo dell’accaparramento di un posto di governo nella regione”. Chiarendo così la “vera natura e la vera ragione del suo impegno politico”, facendosi beffe di chi vive di stipendio e si accontenta della “modesta” retribuzione di consigliere regionale, specificando di avere già reso miliardari tutti i più stretti collaboratori e quindi stilando una vera e propria graduatoria degli assessorati più proficui in base al budget finanziario da gestire e da accaparrare in larga parte per sé e per la cerchia dei propri amici.

INTERLOCUTORI

Mimmo: CREA Domenico
Tonio: IACOPINO Antonino Roberto

Mimmo: Sai chi era ...inc...?... il dirigente del Torino--//
Tonio: Quindi era il tuo dirigente, quello?--//
Mimmo: Figlio di puttana! E' là ...del 51 lui, del 51 io--//
Tonio: Di contributi a società calcio...inc... bordelli, no?--//
Mimmo: Incarichi a professionisti... faceva 10 al giorno... al giorno!--//
Tonio: Ma voi come assessorato avevate un budget che vi gestivate... inc... è vero? --//
Mimmo: 2000 miliardi ...inc... me li gestivo io per i cazzi miei, va bene allora perchè vi dico ragionate con le teste e non fate gli storti (quelli che vivono di stipendio ndr.)... perchè ce ne sono certi da noi che sono storti e certuni sono intelligenti... mi hai capito? che non sanno neanche che ...inc... vuole dire... inc... io perchè soffro quando penso ...per una cazzata...  --//
Tonio: certo!--//
Mimmo: quando io a quello storto di Battaglia gli ho detto vieni e fammi il direttore generale... che gli volevo dire? quanti ne abbiamo 3000 miliardi 4000 miliardi... ci sei pure tu!--//
Tonio: ... inc... Buttana!--//
Mimmo: ma no con uno stipendio, che cazzo te ne fotte dello stipendio! non so se vi rendete conto, io guarda che mi viene ... che mi, che mi, che mi perdo di ... inc... parola d'onore gli storti che girano... ci sono di quelli storti... inc...--//   
Tonio: senti l'agricoltura è pure un buon assessorato vero?--//
Mimmo: manco i cani!--//
Tonio: manco i cani! è vero?--//
Mimmo: 4, 5.000 miliardi... allora i più grossi sono attività produttive, agricoltura e forestazione, sanità e ambiente. Questi sono! Che gestiscono quello che vogliono... quello che vogliono... gestiscono tutto... inc...--//   
Tonio: si si --//
Mimmo: ci vuole la firma tua per qualunque cosa, come il direttore generale nel suo... e mi capisci meglio di me... inc... anzi, tu, là hai bisogno del direttore sanitario e amministrativo...parere del dirigente e faccio quello che dico io, ma sui piani, non...non... non sulla piccola cosa... --// 
Tonio: si certo... inc...--//
Mimmo: un piano che può essere di 100 miliardi come può essere di mille o maggiore di 1000... e te li cali tu, Tonio... in base ai criteri che hai fatto.... ma che ci vuole scienza?... --//
Tonio: però pure l'agricoltura nel senso buono...--//
Mimmo: uuu... l'agricoltura... e la forestazione ....inc...--//
Tonio: l'agricoltura per esempio ci sono fondi comunitari che non finiscono mai --//
Mimmo: non finiscono mai... --//
Tonio: mannaia la miseria mannaia... altro che cazzi... --//
Mimmo: ed è uno di questi tre, questo si: la sanità è prima, l'agricoltura e forestazione seconda, le attività produttive terza; in ordine ... in ordine di ... dai, come budget... 7 mila miliardi... 7 mila, seguimi, con la sanità...inc... 7 mila miliardi... 3 miliardi 360 milioni di euro hai ogni anno sopra il bilancio della sanità... ora si sta facendo con il contributo 2007 2006 di entrare con la sanità anche sui servizi sociali, cioè e ti prendi un'altra bella fetta di conti... inc... --// 
Tonio: conti di ...--//
Mimmo: e ti prendi ... inc... quindi pensa tu da 7000 arrivi a 8000, 9000... miliardi. Agricoltura e forestazione assieme ci sono 4.500 miliardi l'anno da gestire... attività produttive eccetera ... inc... hai quasi, scarso, 4 miliardi, 3 e 9, 3 e 8, questi sono... inc... c'è o non c'è il Presidente... inc... (si accavallano le voci) perchè la delega è tua, quindi tu sei responsabile di tutto, dalla programmazione alla gestione... se io dico agli storti, dico per dire, come a ...inc... come a Giglio... volete ragionare con le teste e dire: creiamo una struttura dove il settore "x" se lo segue "A". non so se mi spiego? Perchè dopo tu hai bisogno di quelli che vanno a vendere...  --// 
Tonio: certo!--//
Mimmo: ...tutto quello che... politicamente parlando--//
Tonio: certo certo...--//
Mimmo: politicamente parlando... --//
Tonio: ...inc...--//
Mimmo: quell'altro si prende quell'altro impegno e fà... cioè uno fa una cosa uno fa un'altra , va nelle ASL e gestisce l' ASL... tu vai nelle cose... tu hai bisogno almeno di 4 o 5 che siano con te, operatori, cioè manovalanza cioè nelle... braccia, questo un settore, quello un altro, quello un altro, perché ogni assessorato hai almeno almeno 5, 6 settori da sviluppare, uno se lo prende uno e un altro, sempre sugli indirizzi che do io... e poi tu mi segui questa linea quell'altro segue quell'altra, l'altro segue quell'altra. --//    
Tonio: certo! --//
Mimmo: sono stato chiaro? oppure parlo arabo io?--//
Tonio: sicuramente, ma questo è un discorso che hai sempre fatto, Mimmo... inc... (si accavallano le voci) non è che lo stai facendo... --//
Mimmo: No... ma... però noto che non lo recepiscono gli storti! --//
Tonio: ehhh che ci possiamo fare! --//
Mimmo: gli storti vogliono fare.... cioè ma quando tu hai me, cretino, tu che puoi fare? ti prendi i 10 mila euro di consigliere? e che cazzo sono? --// 
Tonio: niente!--//
Mimmo: ...(bestemmia, n.d.r.)...  i cervelli degli storti...! Ma tu noti che tutte le persone, parlo come intelligenza e cultura io, ah! non vogliono fare i dipendenti. Te ne sei accorto mai? Ah? Che vogliono fare sempre i liberi professionisti; per quale cosa? Te lo sei posto mai questo coso, no. Ah? --//
Tonio: No, no...--//
Mimmo: Perchè quando uno è dipendente, è un povero disgraziato, qualunque ruolo abbia
Tonio: ... abbia, si...--//
Mimmo: Perchè si devono accontentare di 2, 3.000, 4.000 euro, questi sono gli stipendi e "finiu u film"(fonetico, n.d.r.)! Mentre se tu sei bravo, in una gestione privatistica, tu ti... tu ti puoi fare 50.000 euro... 100.000 euro, non so se sono chiaro! Ma elegantemente sempre senza ...inc... (si accavallano le voci)--//
Tonio: Si, si, si... ho capito--//
Mimmo: Mentre in alcune cose, il settore è circoscritto e si possono... Qua è una regione che parte da Cosenza a Reggio Calabria; chi cazzo sa l'intervento che ha fatto qua o l'intervento che hai fatto ad Amantea o quello che puoi fare a Reggio Calabria? Nessuno! Nessuno è all'altezza ...inc... Te capì? O non te capì?... Un faccendiere come a quello, come a Enzo, in un mestiere come questo, lo sai che faceva? Rendeva il 100%--//
Tonio: Rendeva il 100%, é vero...--//

(…)

Mimmo: All'epoca le mie tre braccia erano Pino, Bruno e il mongolo di Sandro, di mar...(abbassa il tono della voce e tronca la parola, ndr) --//
Tonio: si si (interrompe l'altro interlocutore, ndr)--//
Mimmo: mi hai capito? e sono tutti miliardari...  eh! ... il più fesso di loro è miliardario... e ti ho detto tutto... però, fino ad un certo punto si sono comportati bene... i primi due non posso dire nulla fin quando sono stati con me... non so... per i primi cinque anni... E tutti dicevano "Crea è granitico", che ha i dirigenti suoi. Nessuno sa quello che fa lui. Non lo tradiscono ...inc... Tutti, assessori, presidenti, tutti mi si corrompono, che mi domandarono ...inc... A tutti quanti ...inc... non solo con... che qua siamo a livelli alti e chi è... e chi è  intelligente e chi è che sa fare il mestiere suo, ma vedi che spacca!--//
Tonio: Ma, guarda, una bellezza! Non c'è dubbio--//
Mimmo: Ed ancora gli storti pensano "un molliceddu" (fonetico, ndr) di questi ...inc... io, io quando sento certi, faccio io: tu intelligente non sei, puoi essere quello che cazzo vuoi ma tu intelligente non sei... perchè, intelligente è colui che vede le cose in base alla possibilità che ha--//
Tonio: Si...--//
Mimmo: ...perchè uno, non è che può dire vado sopra la luna... io prima, quella era la visione quando io ...inc..., quindi non vedevo altre cose; quando venni qua, sono entrato sai dove? Pensa tu, all'inizio, appena entrai, assessore subito, manco dopo un giorno, ti rendi conto di quello che vuol dire?! Ma l'ho retta! Non so se mi spiego; perchè ero, per modo di dire, inesperto, ho voluto 4, 5 mesi per capire--//
Tonio: Certo... col tempo--//
Mimmo: Per capire, però non mi sbilanciai mai per non fare accorgere che non capivo; l'ho fatta sempre in modo tattico. Quando iniziavo ...inc... ora che ho questo bagaglio di esperienza e vedo certi mongoli che preferiscono i mongoli all'esperienza e le capacità tue, allora dico io ma "morite di fame"...inc...--//
Tonio: Certo, allora no?...--//
Mimmo: Perchè siete degni di questo.--//
Tonio: Poi fra le altre cose...--//
Mimmo: Per l'invidia; l'invidia di chi? quando io ti faccio mangiare pure? --//
Tonio: Buttana!... mi fai mangiare ed ho invidia?!--//
Mimmo: ... e vuoi fare quello che faccio io; non è cazzo tuo, sennò facevi il mio ruolo tu... o no?--//
Tonio: Giustissimo! Del resto bisogna avere anche la pazienza di saper aspettare--//
Mimmo: Bravo! Bravo! Come ho sempre fatto io.--//
Tonio: Bravo! Perfetto in questo momento io sono con te, devo sapere aspettare, perchè so che in questo momento, tu ...inc...--//
Mimmo: E' il più nero che c'è!--//
Tonio: Oh, bravo! E non ti devi rompere i coglioni...--//
Mimmo: Che non c'entriamo un cazzo!--//
Tonio: Bravissimo! E lo so, non è che non lo so! Ed allora mi devo piantare un... cioè, nel senso, mi devo stare calmo; arriverà il momento in cui, voglio dire...--//
Mimmo: Un mese ne recuperi quattro--//
Tonio: Ah! Bravo, cazzo! Quando sarà, perchè se vincerà il centro-destra, come vincerà, non c'è dubbio che tu farai l'assessore--//
(...)


La clinica degli orrori

La clinica Villa Anya, secondo l'accusa fittiziamente intestata ai familiari di Mimmo Crea, rappresentava in realtà, per lo stesso Crea e per il suo entourage politico-mafioso, solo un’opportunità in più per appropriarsi dei lucrosi finanziamenti nel settore della Sanità predisposti dalle normative comunitarie, nazionali e regionali, che il politico poteva ovviamente conoscere in anticipo. Oltre che un mezzo per promettere posti di lavoro in funzione di preferenze elettorali future.

Ed è lunga la serie di episodi di illecita gestione che caratterizzavano Villa Anya, i quali si sommavano ad abusi e prepotenze. E a gravi reati di cui si sono macchiati medici ed infermieri del presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo e della RSA: dalle  false attestazioni su certificazioni mediche relative a decessi, all’omissione di soccorso, all’omicidio colposo, alla morte in conseguenza di altro delitto, alla truffa ai danni dello Stato.
All’ordine del giorno pazienti ricoverati anche in mancanza di patologie al fine di usufruire del guadagno a beneficio dei titolari della struttura privata e in danno del sistema sanitario nazionale chiamato a sostenere il relativo costo. O emissione di false fatture per la liquidazione di spese relative a prestazioni assistenziali mai compiute in quanto i degenti risultavano “in permesso” e quindi, di fatto, assenti dalla struttura.
“Gli sfortunati pazienti ricoverati presso la casa di cura”, si legge nel documento, venivano quindi curati dai medici per telefono e “la spensierata ed oscena consapevolezza dei protagonisti circa le prevedibili conseguenze della mancata assistenza” portava all’esito quasi sempre “fatale per i degenti allorquando si registrava un peggioramento e non era presente –come espressamente imposto- il sanitario”.


INTERLOCUTORI

Laura Autelitano, direttrice amministrativa e nuora di Domenico Crea
Daniela: infermiera
09.03.2007 delle ore 08:54:14

(...)

Patrizia: e.. la signora Arted si sente malissimo…
Laura: malissimo in che senso? Che si deve chiamare il 118?
Patrizia: pressione bassissima, non respira, non connette, non risponde agli stimoli…
Laura: umh.
Patrizia: c’è bisogno di un dottore.
Laura: eh… eh lo sò solo che non prima di dieci minuti.. questo è il problema Patri…
Patrizia: va bene, intanto la facciamo fuori noi, ciao.
(Patrizia passa il telefono a Demetrio).
Laura: …(ride)… ciao aspetta che… (ride)…
Demetrio: Ehi…
Laura: a a…
Demetrio: ritarda?
Laura: e… sta passando Domenico all’asilo… ehh
Demetrio: ma?… ciao.
Laura: ciao.
Demetrio: ciao.

INTERLOCUTORI

Antonio Crea
Patrizia Crivellaro, dipendente della clinica
02.09.2006 delle ore 07:14:49

Antonio: si?
Patrizia: buongiorno dottor Crea, Crivellaro.
Antonio: Patrizia.
Patrizia: tutto a posto?
Antonio: tutto ok.
Patrizia: visto che vi chiamano sta notte vi chiamo anche io sta mattina.
Antonio: certo.
Patrizia: Per Scaramozzino, centocinquanta ottanta, frequenza centootto, ossigenazione novantaquattro, temperatura trentasei però è fortemente dispnoico.
Antonio: come non ho capito l’ultimo.
Patrizia: è dispnoico.
Antonio: umh.
Patrizia: però la saturazione va bene, a novantaquattro, l’ossigeno non c’è l’ha in atto, volevo prendergli una vena.
Antonio: si.
Patrizia: volevo sapere se gli faccio qualcosa dentro la flebo.
Antonio: si.
Patrizia: ditemi.
Antonio: ci facciamo un attimino un…
Patrizia: Ansimar?
Antonio: si.
Patrizia: volete cortisonico o aspetto ancora? Visto che è diabetico.
Antonio: no… glielo facciamo poi… lo valutiamo questo discorso..
Patrizia: glielo faccio in bolo il BENTELAN?
Antonio: poi ha urinato pure?
Patrizia: aspettate… (chiede a una terza persona in sua compagnia se il paziente ha urinato)… sta notte si, ora no.
Antonio: umh, allora gli facciamo pure un un… un mezzo LASICS.
Patrizia: mezzo LASICS?
Antonio: si perché con il cortisone che vuoi aumenterà pure la pressione no?
Patrizia: e il BENTELAN glielo faccio?
Antonio: si si BENTELAN.
Patrizia: da quattro.
Antonio: ANSIMAR, si è megli… incomprensibile…
Patrizia: sentite glielo faccio in bolo oppure tutto dentro la flebo?
Antonio: no glielo possiamo diluire nella flebo.
Patrizia: ho capito.
Antonio: però da cento voglio dire gli facciamo una…
Patrizia: da cento?
Antonio: si.
Patrizia: quindi ANSIMAR, BENTELAN, e mezzo LASICS.
Antonio: si… ma rantola un pochettino pure?
Patrizia: un pochino.
Antonio: umh.
Patrizia: però è pieno di catarro… perchè sta buttando parecchio dal naso
Antonio: ma voglio dire questo tutto nell’arco di… di una giornata si è verificato oppure già aveva?
Patrizia: come? Ditemi.
Antonio: cioè nell’arco di sta notte si è verificato oppure già aveva qualcosa?
Patrizia: no no nell’arco di sta notte perché ieri pomeriggio era tranquillo.
Antonio: umh umh.
Patrizia: va bene?
Antonio: va bene andiamo così?
Patrizia: d’accordo arrivederci.
Antonio: ok a dopo.
Patrizia: va bene.
Antonio: …incomprensibile…

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