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Nel 2001 a casa del capo mandamento Giuseppe Guttadauro le "cimici" del Ros registravano una serie di conversazioni che mettevano nei guai il delfino politico dell'ex Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, Domenico Miceli. Gli investigatori scoprivano così che la candidatura di Miceli alle elezioni regionali era stata predisposta per rispondere a una richiesta di Giuseppe Guttadauro con cui (secondo la sentenza d'appello che ha condannato il Seanatore Cuffaro per favoreggiamento aggravato) il futuro Presidente della Regione manteneva un dialogo mediato dallo stesso Miceli e da Salvatore Aragona, un comune amico del boss e del politico, all'epoca già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa per aver falsificato la cartella clinica di Enzo Salvatore Brusca.

I primi contatti fra Miceli e Guttadauro di cui si ha traccia risalgono all'incontro del primo febbraio 2001.
Guttadauro: l'unico che può fottere Orlando alla presidenza della regione è Totò Cuffaro. Io lo conosco bene...
Miceli: lui mi invitò a candidarmi. Gli dissi senti Totò queste cose non si possono fare così , quando tu avrai la serenità di poter decidere ci sediamo e discutiamo seriamente... non è che io ho l'obbligo di fare una cosa. Io la posso fare se c'è un ragionamento
Guttadauro: Ci sono i primariati sento parlare del Civico e sempre esce fuori Totò Cuffaro. A questo punto lui che può fare? Perché se dice ‘io posso fare qualche cosa' se invece non ha intenzione uno si rivolge ad altre persone  a me mi basta avere il rapporto tramite te se tu lo permetti e lo permette pure lui se lui ti da delle risposte con delle garanzie o il rapporto si chiude qua.
(....)
Miceli fin dal 1 febbraio 2001 aveva immediatamente sposato la richiesta di Guttadauro per questo suo ruolo di intermediario ed aveva dato corso alla richiesta che prima di tutto prevedeva la candidatura dell'avvocato Priola, il legale di Guttadauro. Un personaggio che  non era ben visto dall'on. Cuffaro, non perché fosse il referente di un mafiosao ma perché non lo riteneva politicamente "dei nostri". Il Governatore aveva così lamentato a Miceli che l'avvocato si era presentato a Roma durante un congresso, pretendendo un collegio alla Camera oppure un posto nel listino. Una scelta di cui Cuffaro avrebbe parlato a Miceli il quale poi era stato registrato a casa di Guttadauro. «A me - gli avrebbe detto Cuffaro -  mi è arrivato un segnale per una candidatura alle regionali che mi stava benissimo ma io non sono in condizioni di trovare un posto nel listino perché su 5 deputati uscenti, nel listino ce ne andranno due dei 5, quindi già ci sarà "sciarrìa" tra questi 5. E allora che fa, non ci siamo capiti? ». Miceli continuava: «Totò mi venne a cercare subito. "Mimmo - dice - ma como finìu". Io ci dissi - "Totò ma stai scherzando?" e lui "Mimmo, ma a chi mi manda! Perché non sceglie gente più ..."».
(...)
 Nell'appartamento di Via De Cosmi 15 più volte si era fatto riferimento alla candidatura di Miceli e dell'on. Cuffaro e al sostegno dato a quest'ultimo alle europee del ‘99 da Carlo Guttadauro, fratello del boss, il quale era stato detenuto per associazione mafiosa, condannato a 10 anni in primo grado e poi assolto successivamente. Da qui il riferimento chiaro al rapporto condiviso con la politica: «Se ci fosse stato mio fratello Carlo, io non mi sarei occupato di politica. Ricordati di quello che lui ha fatto per le europee, ricordati di quello che lui ha fatto per le comunali di Bagheria... ». «Certo che me lo ricordo, lo so bene - dice Miceli - tant'è che lui a Totò lo aiutò brillantemente in quelle occasioni».
(...)
Ma tra i disegni di Guttadauro c'era il progetto di risollevare le sorti dei condannati per mafia. "Il mio obiettivo - sempre parlando con Miceli - è quello di arrivare a quella gente che è carcerata. Per avere qualcuno che possa parlare e dire "Signori miei", che ogni tanto spenda una parola in una certa maniera. Io non ho obiettivi né di appalti, né di piccioli, né di cazzi, né di mazzi». " Non è personalmente ... perché a me tutto sommato ... quando ho 65 anni, mi danno la pensione, se Dio vuole posso campare con quello che ho".  "Io non ho obiettivi personali" affermava il capomafia. Ed ancora: «la politica spiccia di questi signori che ci prendono in giro, che ci promettono le cose e poi non fanno niente, a me non interessa... noi dobbiamo fare» e Miceli incalzava avallando il discorso: «ma io parlo di un obiettivo politico».
 (...)
Guttadauro si preoccupava inoltre di proteggere il suo candidato che asseriva di volergli lasciare i fac-simile per la sua propaganda elettorale: «Se arrivano gli sbirri - diceva il boss - e mi chiedono, io gli dico "io in campagna elettorale anzi si e no, non me li lasciare ... poi me li lasci un'altra volta. Io problemi non me ne creo Mimmo, perché io a te problemi non te ne voglio creare. Per questo io mi sto muovendo in questo modo così prudente, non sono stupido». Il dott. Guttadauro infatti aveva avvisato tutti i suoi sodali di tenersi pronti a sostenere «un picciotto "nostro"», del quale non aveva ancora ufficializzato per precauzione il nome. «Non sono stupido - continua ancora - o tu sei semplice dottore o diventi onorevole regionale o diventi presidente della Repubblica io cercherò di salvaguardarti più di quello che sono capace di fare, di non crearti problemi con gli sbirri perché io gli unici problemi che ti posso creare sono con gli sbirri. Con gli altri io i problemi te li posso solo risolvere, mi spiego? E sono in condizione di risolverteli tutti!».

Verbale di trascrizione parziale di conversazione tra presenti intercettata alle ore 20:15 del 01.02.2001 nell'abitazione sita in Palermo, via De Cosmi nr. 15, di pertinenza della famiglia di GUTTADAURO Giuseppe.

GU:    ... politicamente come è finita ?... no ?... si ?... (INC.)...
MIMMO:    ... ma... vediamo che succede... ieri mi è succe... ieri sono stato da TOTO'... e... potrebbe essere a TOTO' ci fanno... dichiareranno di fare il candidato alla Presidenza della Regione...
GU:    ... lui è il candidato al Presidente, andiamo... è inutile che mi vieni a dire... tu non è che ti pare...  è vero che ha sette anni che manco, però io so che sarà lui... questo MICCICHE' si tirerà fuori e lui...
MIMMO:    ... e va bè... dipenderà molto dalle... dalle elezioni, perché...
GU:    ... MICCICHE' perde con ORLANDO...
MIMMO:    ... si però, riteneva che se riusciva a far slittare le elezioni a novembre, questa cosa logorasse ORLANDO cosi tanto da...
GU:    ... l'unico che può fottere ORLANDO alla... alla Presidenza della Regione è TOTO' CUFFARO... quindi non è che ce bisogno di avere... (INC.)... della penna, giusto ?... però... come è combinato... con questo come siamo combinati, ci dobbiamo parlare non ci dobbiamo parlare, si ci può parlare, perché...
MIMMO:    ... con TOTO' ?...
GU:    ... uhm...
MIMMO:    ... penso di si...
GU:    ... no, penso di si... dico, io... lui aveva rapporti, co... io lo conosco bene, non è che non lo conosco...
MIMMO:    ... lo so appunto...
GU:    ... è chiaro che non ci vado... per esempio a me... occorrerebbe che gli mettesse... che gli facesse entrare, mettere in lista un avvocato... o alle nazionali... o onorevole o senatore... non è che... tu sei in condizioni di chiederglielo questo discorso ?...
(...)
 GU:    ... si, ma a me quello che mi interessa e che si prende l'impegno a livello di risolvere qualche problema, quando quello dice il discor-so dell'ergastolo... in quella maniera mi voglio prendere tutti gli impegni del mondo... così l'ergastolo non lo vuoi levato... cornuto che è, a lui ce ci levano... non ci levavano... che perde lui...
MI:    ... per quanto riguarda la vicenda Regionale mi ha fatto la specifica lui... mi disse... gli dissi io... (inc.)... e lui mi disse va bene... ce il tempo da qua a Giugno... ne discutiamo, vediamo...
GU:    ... a Giugno ora sono le Regionali ?...
MI:    ... (inc.)...
GU:    ... a Giugno...
MI:    ... già confermato...
GU:    ... si, l'ho letto che le elezioni sono a Giugno... cioè a Giugno fra quattro mesi ?...
MI:    ... (inc.)...
GU:    ... e le nazionali quando sono ?...
MI:    ... ad Aprile...
GU:    ... ora, a momenti ?...
MI:    ... (inc.)... guerra... le Comunali al trenta novembre...
GU:    ... dobbiamo vedere se ci fanno arrivare... non è che ti pare... se mi ci fanno arrivare a me fuori... non è che ti pare che tutti questi... queste cose... perché il discorso è specifico con me... va bè...
MI:    ... eh... mi dice per le Regionali va bene... dice, vediamo un attimino, vediamo come deve essere, chi deve essere... e ci sono queste discus-sioni... (inc.)... una persona dal punto di vista, così...
 (...)
 MI:    ... perché bisogna vedere se ce... la possibilità di fare qualche cosa, perché... (inc.)... perché se no...
GU:    ... in che senso se no ?...
MI:    ... nel senso che bisogna vedere se ce possibilità di spuntarla, dipende come è fatta la lista, perché onestamente non vorrei avere...
GU:    ... va bè questo poi... a livello tecnici che io so... (si accavallano le vo-ci)...
MI:    ... bisogna vederlo al momento opportuno, perché... TOTO' per ora a tutti dice si... candidato... candidato... candidato... dice io non mi voglio andare a "parare"... anche perché qua in questi giorni si parlava di lui che è candidato a Presidente alla Regione...
GU:    ... lui ci deve andare, te lo detto l'altra volta...
MI:    ... si...
GU:    ... è lui programmato... lui a te non te lo ha detto... io lo so che ci deve andare... a me mi è stato detto... non mi ricordo chi me lo ha detto, pe-rò... (INC.)...

GU: GUTTADAURO Giuseppe
MI: MICELI Domenico
... omissis ...
MI:    allora... ed io ho parlato con Totò di questa vicenda... e Totò... di-ce come è il discorso?... ed io gli ho detto a Totò... per le Regiona-li è giusto?... considerato che... che alle... (si sovrappongono le vo-ci)...
GU:    che alle Nazionali ormai... sono fuori...
MI:    siamo fuori da ogni logica... alle Regionali... eh... glielo ho spiega-to l'altra volta che c'era il discorso del listino... eh... è chiaro che essendo cinque deputati uscenti, nel listino dove loro avranno due posti, due degli uscenti ci vanno... giustamente... nelle cose a tutti piacerebbe andare nel listino... incompr... (tono basso di voce)... eh... niente praticamente Totò mi aveva detto... no, va bene... di-ce, si dice dovrebbe essere... dice va bè... perfetto gli ho detto... eh... a Roma... eh... Romano... mi ha detto... ed allora io dovevo parlare... incompr... ha detto lo conosci quello, no!!... (si sente apri-re una porta n.d.r.)... dice questo è... (si sente all'interno della stanza la voce di Francesco Guttadauro, figlio di Giuseppe)...
(...)
GU:    va bè eravamo rimasti...
MI:    eh...
GU:    che io gli dovevo dare qualche notizia...loro, andiamo!...
MI:    ascolti perché la cosa peggiora molto... anche... incompr... dice c'era... dice a me è arrivato un segnale per una candidatura alle Regionali che mi stava benissimo, dice ma io non sono in condi-zioni di garantire un posto nel listino, perché sui cinque deputati uscenti... nel listino ci andranno due dei cinque, quindi già ci sarà un litigio tra i cinque per chi ci deve andare... dice e allora non ci siamo capiti, come non ci siamo capiti!!... dice vedi che queste cose li saprà chi di dovere... così... perché scusami... ma perché quale è il problema... dice... dice ma perché c'è difficoltà?... a di-scutere a... eh... la... la metti su questo pia... cioè è brutto... min-chia Totò mi è venuto a cercare subito, dice Mimmo scusa dice ma Totò stai scherzando?...
GU:    io... io non lo so se...
MI:    io...
GU:    che tipo di testa si fanno le persone...io non lo so...
MI:    tant'è... tant'è che Totò... dico testuali parole dico io per...
GU:    uhm...
MI:    non posso ome... dice ma... a chi mi manda... perché non se lo sceglie gente più...
GU:    io non ho mandato a nessuno!!... innanzitutto, io ho parlato con Mimmo Miceli...
MI:    eh...
GU:    perché loro mi hanno chiesto una cosa ed io l'ho chiesto a Mimmo Miceli... mi pare di averla chiesta nei termini...
MI:    e così è arrivata...
GU:    più...
MI:    eh... ma questi... quello è rimasto stordito, gli è arrivato là dice al-lora non ci siamo capiti eh...
GU:    va bè si vede che lui non si è capito con me... visto che ha parlato solo con me non c'entra niente che ti abbia detto... (si sovrappongono le vo-ci)...
MI:    ma brutto...
GU:    eh... va bè questo atteggiamento è l'atteggiamento che già a me mi sta sui coglioni... quindi non è che...
MI:    che giusto... fino ad oggi Totò mi ha chiamato dice ci sei stato?... Totò non ti preoccupare perché io ieri sono stato a Sambuca per un fu-nerale dico io ho... avrò modo di farti sapere domani...
GU:    gli dici va bè... prima se ci... poi forse glielo dici a... incompr... così gli devi dire, gli dici probabilmente non si sono capiti con lui gli dici ora ci parlo di nuovo è vediamo... perché una cosa è uno che qua pare che uno è il padrone, va là è chiede... innanzitutto quello non è neanche il padrone del pastificio... più di uno si può impegnare, cer-to... (si sovrappongono le voci)...
MI:    Totò... tra l'altro mi ha detto che lo stanno cercando di stringere per-ché...
GU:    certo...
MI:    ... incompr...
GU:    io me lo immagino ecco perché...
MI:    dice... mi dice Totò...
GU:    ti dico...
MI:    quale è l'obiettivo... cioè che dobbiamo fare... una cosa si può costruire però dice...
GU:    l'obiettivo...
MI:    ... incompr... (si sovrappongono le voci)...
GU:    l'obiettivo è cercare di portare... il mio obiettivo innanzitutto è un obiettivo di cercare di dare una mano a quelle persone che sono carcerate... quindi di arrivare a livello Nazionale se siamo capaci di portarci a uno, per andare a parlare... per... per... per avere qual-cuno là che dice signori miei ogni tanto è capace di spendere una parola in una certa maniera... io non ne ho obiettivi... ne di appalti, ne di soldi, ne di cazzi, ne di mazzi... ne di altri...(si sovrappongono le voci)...
MI:    no... no... per carità... non mi... non mi...
GU:    ci siamo?...
MI:    comunque...
GU:    la... la... la politica...(si sovrappongono le voci)...
MI:    gli obiettivi, io parlo di... (si sovrappongono le voci)...
GU:    spicciola di questi signori che voglio andarsi a fare... appendere meda-glie, andarsi a fare i soldi... che poi tutto sommato probabilmente là... l'orgoglio del potere, a me personalmente non interessa... non so se...
MI:    no, io parlo di obiettivo politico...
GU:    oh!!...
MI:    perché probabilmente però dico se mi posso...
GU:    che certo...(si sovrappongono le voci)...
MI:    permettere...(si sovrappongono le voci)...
GU:    ... incompr... (si sovrappongono le voci)...
MI:    uno... uno così non è che aiuta un obiettivo di questi perché questo danno fa... cioè uno che si presenta così... cioè Totò che motivo ha...
GU:    no ma di fatti io ora a questo gli devo parlare, ora gli telefono e gli dico innanzitutto io non è che parlo per Sanfilippo...
MI:    io non è che so chi è stato dei due... erano a Firenze (o simile) as-sieme...
GU:    ah!!..
MI:    eh... tant'è che Totò... Totò...
GU:    a me questo interessa sapere perché... io ti ripeto con Sanfilippo non ci ho parlato mai e non ho mai parlato di Sanfilippo... Sanfi-lippo se ha la sua bella candidatura Regionale per i cazzi suoi tra-mite Grillo (o simile) non lo so come... mi va bene... io avevo chie-sto il discorso di... tu che mi hai detto i giochi già sono fatti... di Senato e Camera, è giusto?... ed io ho detto... vedi che i giochi sono fatti possiamo discutere per una candidatura alle Regionali, dice il listino... va bè glielo possiamo chiedere, questo è il punto... certo il listino è facile a prevedere che uno possa salire...(si so-vrappongono le voci)...
MI:    il listino se viene eletto Presidente, viene eletto tutto il listino, ma è chia-ro che...
GU:    eh... è perciò dico, siccome loro sono probabilmente sono due, quella la sua... la candidatura Regionale c'è l'ha... la... l'elezione è nominati-va, alle Regionali... incompr...(si sovrappongono le voci)...
MI:    proporzionale...
GU:    è nominato...
MI:    proporzionale...
GU:    quindi significa che pescano tutti e due nello stesso elettorato... in pra-tica...
(...)
GU:    comunque gli dici tu a Totò... che non abbia nessun tipo di... quando ha questi discorsi ti dice a te... io ho piacere, avrei pure il piacere di vederlo però non mi pare che sia una cosa...
MI:    no, ma...
GU:    opportuna...
MI:    devo dire... devo dire che è finita una discussione brutta... perché se è... eh... Totò la sera si è turbato... dice... dice ma che... ma che maniera è... dice ma... io l'ho tranquillizzato assolutamente... gli ho detto senti Totò... eh... distante mille anni luce... gli ho detto tu devi sentire... devi sentire a me... (rumori in sottofondo)... lascia perdere ogni...
GU:    che certo... che tu non mi conosci a me... incompr... (si sovrappongo-no le voci)...
MI:    ogni discussione... dico io questo..."
... omissis ...
GU:    Mimmo digli di non crearsi problemi... io ci parlerò... lui e per una candidatura alle Regionali, stop!!... senza listino... listino non ci può fare, oppure possiamo avere la possibilità del listino...
(...)
GU:    mi spiego?...
MI:    avrei delle cose importanti di... e di...
GU:    ne parliamo, ecco perché dico se c'è un discorso arrivato ad un certo punto..."

GU: GUTTADAURO Giuseppe
MI: MICELI Domenico
SA: SALVATORE Aragona
... omissis ...
MI:    Totò a me aveva detto se tu riesci da solo ad arrivare intorno ai tremila e cinque (inteso tremilacinquecento n.d.r.)... quattromila voti dice mille e cinque (inteso millecinquecento n.d.r.)... riesco a darteli io... mi dice Totò... e... chiaramente dice lo devo fare in una maniera tale, perché i candidati io non li posso scontentare perché... incompr... la lista...
GU:    tremila e cinquecento voti?...
MI:    Totò mi dice tu duemila voti a Palermo li prendi?... nel novantatre io ne ho presi duemila e duecento... dico non è che erano, alle comunali che è cosa molto più difficile perché il numero dei candidati è molto più alto... dico io ritengo di si... dico, tra l'altro ci sono tante cose che potrebbero funzionare di tanta gente che oggi è disponibile... però dico io non ho mai spinto troppo, mi tengo un passetto indietro perché... non volevo fare nessun tipo di... (si sovrappongono le voci)...
... omissis ...
MI:    fino a quando c'è Dina... io non posso avere la tranquillità che Cuffaro... non consenta la... cosa... i candidati sono... i candidati...
GU:    perché questo qua uno se lo deve caricare da solo non è che Cuffaro gli va a dare una mano... ne all'avvocato, ne all'altro... è chiaro il discorso...
(...)
MI:    ... incompr... (si sovrappongono le voci)...
GU:    decidi... che tu... non...
MI:    non lo posso... (si sovrappongono le voci)...
GU:    anzi con te mi faccio... se tu hai delle chances... perché... sai... altro che io lo so ora...
MI:    io ho delle chances... (rumori di fondo)... io ho delle chances sicuramente...
GU:    Mimmo scusami... altro che io lo so ora... non è che glielo vado a raccontare a nessuno, quantomeno glielo vado a raccontare all'avvocato dico non so se rendo l'idea... perché... va bè è l'avvocato... incompr... ho ottimi rapporti quindi è amico certe cose... tutte le cose che vuoi tu... ci siamo?... però se mi consenti io con te ritengo per i fatti miei di avere un rapporto personale, dico nel novantadue, novantatre non è che io sono andato a chiedere a nessuno se ti potevano... per quello che poteva valere... il... il muoversi magari... perché ovviamente uno ora ha difficoltà a muoversi in una certa maniera... perché ha... ha momenti di "pittano" (inteso dipingere n.d.r.) uno ti... ti rovina senza, senza che c'è ne motivo, giusto?... però questo non significa che uno quello che può fare non lo deve fare, magari in maniera diversa, più... più diluita non lo so neanche io come dirlo...
MI:    certo...
GU:    perché non è che io sia un grande esperto non mi ero mai occupato di queste cose perché c'era chi se ne occupava... mio fratello è stato... tradotto non so se rendo l'idea... ma io quella volta mi sono impegnato in prima persona, per quello che poteva essere a livello un pochino... ma ora la discussione è un poco diversa...
MI:    eh... ma quella volta è stato un risultato eclatante, di quello che non abbiamo avuto possibilità di commenti purtroppo dopo...
GU:    perché... certo, dico...
MI:    perché le elezioni sono state a novembre...
GU:    ed a febbraio me se sono andato...
MI:    e... gennaio... gennaio...
(...)
GU:    .... ma con noi chi io e lui
SA:    ..con noi...con Totò
GU:    ..ma insomma io ad uno... ad uno....che con il quale ci posso parlare ...incompr...perché lui non è che dice va bè io mi ci voglio incontrare ..lui si spaventa ...
SA:    ...no lui mi ha detto a me ...tu allora gli ho fatto una domanda...tu ti vuoi in...cioè hai il piacere.. ecc... ecc... dice io sono eh....sono prudente in questo momento sono estremamente prudente ..
(...)
SA:    ... quindi lui ha detto sostanzialmente questo mercoledì...
GU:    .... incompr... aspetto che mi da un appuntamento che mi vuole incontrare...
SA:    .... lo so ......
GU:    ... ah!! lo sai....
SA:    ...si,si...lo so ...incompr..lo ..incompr..a Mimmo, dice che si vuole incontrare ..dice .....
GU:    ...incompr....
SA:    ..Mimmo gli fa per telefono... so che ti devi incontrare con amici per cui parliamo un attimino ...si,si...vero anch'io ti voglio parlare..punto.....finisce là...Totò mi ha detto senti: dice io non ho bisogno di parlare con lui, io ho ben chiaro davanti a me tutto..tra l'altro soprattutto se ci sei tu o comunque c'è Mimmo... perché io gli ho detto io dove sono? Non sono a Milano .. gli ho detto io non ho assolutamente problemi, comunque dice noi dobbiamo candidare a Mimmo ha preso avanti per non cadere, no... purché già Mimmo glielo aveva fatto quantomeno capire ....
(...)
GU:    ... per me permetti che arrivati a questo punto..perché siamo sempre là..io all'avvocato sono in condizioni ..mettiti qua e statti qua sei mesi e lui non si deve muovere ...
SA:    .... la domanda...la domanda è stata fatta da me più volte gli ho detto senti ..incompr.. metti caso che io a quest'uomo comunque per l'aiuto che mi da, devo da...garantirgli qualche cosa o comunque ho desiderio di impegnarmi ..senti dice io con l'interlocutore con Mimmo e con altri interlocutori posso discutere di tutto, ma discutere di una cosa che devo dare a lui in questo momento non si...ti dico no alla persona questo è stato il messaggio conclusivo ..dice io mi metto d'accordo con chi ..devo mettermi d'accordo e gli do quello che lui mi chiede o comunque ne discutiamo insieme , ma della persona no.....
GU:    ... e siamo sempre là...ora lui ha fatto da politico... giustamente mi mette in condizioni di aiutare a Mimmo oppure no perché gli dovevo dire vai a fare in culo vedi quello che devi fare ....
SA:    ...incompr... io non posso dire ....
GU:    ..tanto poi se poi mi devi fare una cosa te la vengono a chiedere per come la posso chiedere io e poi vediamo se me la fai o non me la fai ...
SA:    ...però noi stiamo parlando...
GU:    .... cioè non.... lui non.. ma lui non è che può essere deciso su tutte e due le cose, questo glielo puoi mettere a dire a lui ... lui una cosa me la deve dare e se io glielo chiedo per lui ...me la chie.. gliela da a lui ...
SA:    ...prova a chiederlo...a lui...
GU:    .... io non so che cosa dico perché già lui mi ha detto perché già se lo è venduto..lo sai chi ci andrà al posto di Romano ..
SA:    ...no..
GU:    ..uno che si chiama Saitta...te lo dico io perciò non è che ti sembra lui..gli sembra.. cioè probabilmente lui certi rapporti miei non li conosce...anzi sicuramente non li conosce quindi non è che io .....
SA:    ...su questo io non ho dubbi che lui non ha...le idee chiare...
GU:    .... arrivati ad un certo.. arrivati ad un certo se lui veramente non ha le idee chiare io non è che ci poso fare niente..io non...a me Totò Cuffaro ...io fratelli ne ho due non so se rendo l'idea...
SA:    ...incompr...
GU:    ..amici e lui non è ...e lui ... non è..incompr...no ma non è che c'è bisogno di questo perché noi altri abbiamo un tipo di rapporto diverso di quello che può essere con il politico, mi spiego a me non è che ..
SA:    .... io non capisco..lui ieri sera è stato categorico sulla persona, dice non escludendo che io con Mimmo con Peppino posso avere tutti i rapporti di questo mondo io non capisco perché...incompr...
GU:    ..si ma io non le sopporto...ecco ad un certo livello quando c'è qualcuno che mi dice, mi devi chiedere tutto tranne questa cosa, ma io ti sto chiedendo questa cosa, altre cose non ho bisogno di chiedertele ...
SA:    .... questo è quello che ...
GU:    ...cioè non so se..... spesso mi capita a... tutto mi può chiedere tranne questo .. e a me ..arrivederci e grazie che...
SA:    ..incompr... a causa del tono basso di voce....
GU:    ... ieri, un mese e qualche cosa addietro mi sono visto con una pers...un presidente di un Ente ecc..ecc. minchia si è messo a fare come un... , l'ho salutato e me ne sono andato..quindi...che dovevo fare... ieri ..incompr.. quattro appuntamenti e ho trovato ..incompr..e che ...ora siccome serve a lui il discorso ..da così a così..quella cosa me l'ha....dice che me l'ha fatto me l'ha farà l'ha ultimerà in settimana per come gli dicevo io ..e tanti altri discorsi ..gli avrei detto tu sei un pezzo di merda è giusto ...
SA:    ...incompr.. è sempre uguale
GU:    ..ora che..ora che ti posso ballare di sopra, cioè veramente ti potevo ballare di sopra prima, solo che tu non lo sapevi che io ero quello che ti potevo ballare di sopra, non so se rendo l'idea, che ero nelle condizioni di ballarti di sopra ora che te ne sei reso conto che cazzo..già tu per me sei un pezzo di barrone (o simile)....
(...)

ANTIMAFIADuemila
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