Cadono gli "Dei" al Governo. La Premier Meloni chiede alla Santanché di "seguire l'esempio". Per ora resiste Nordio che si è assunto la "responsabilità politica" del fallimento.
Va di traverso il "brindisi a cena" al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ed alla capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi con il Referendum sulla riforma costituzionale della magistratura. All’indomani della vittoria del no, che ha bocciato la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni con il 53,7% dei voti, il meloniano Delmastro, coinvolto nel caso del ristorante gestito insieme alla figlia del prestanome del clan Senese, rassegna le proprie dimissioni.
Una decisione presa, come scritto in una nota dallo stesso Delmastro "nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio".
"Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia - ha annunciato - Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza".
Palazzo Chigi © Imagoeconomica
Già dal mattino veniva ipotizzata questa eventualità. Tra Palazzo Chigi e via della Scrofa, la sede di Fratelli d’Italia, vi sono state diverse riunioni.
Questa mattina il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo a Sky Tg24, si era schierato ancora dalla parte di Delmastro (“Sono certo che riuscirà a chiarire”) e sulla sconfitta al referendum aveva aggiunto: “Questa è una riforma che in parte almeno in gran parte porta il mio nome e quindi riassumo la responsabilità politica e tutto vorrei dire tranne che trovare colpe in altre persone se vi sono stati difetti di comunicazione di impostazione sono stati sicuramente anche i miei e quindi le sconfitte in politica si devono mettere in bilancio e si devono affrontare con serenità per continuare a lavorare”.
Nel pomeriggio la notizia delle dimissioni dopo un colloquio con il ministro della Giustizia negli uffici di via Arenula.
La decisione alla vigilia del question time del ministro della Giustizia che è stato chiamato da Pd e Avs a rispondere in Parlamento proprio sul caso Delmastro.
Palermo, 25 febbraio 2026. Carlo Nordio e, in alto a sinistra, Giusi Bartolozzi © Paolo Bassani
Ma la resa dei conti è andata anche oltre.
Oltre a Delmastro a dimettersi è anche il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. Durante la campagna referendaria era finita nella bufera per le frasi pronunciate quando aveva definito la magistratura “un plotone d’esecuzione”. A fine febbraio, aveva anche ricevuto l’avviso di conclusione indagini per la vicenda Almasri: l’accusa nei suoi confronti è quella di false informazioni ai pm rese quando, nel marzo 2025, aveva spiegato al Tribunale dei ministri la sua versione della liberazione e del rimpatrio del capo della polizia giudiziaria libica, avvenuto a gennaio.
La doppia mossa della Meloni è un vero e proprio colpo di mano nel tentativo di "lavare i panni sporchi in casa", fare una "resa dei conti" dopo il pressing di Marina Berlusconi e di Forza Italia che indicano nei passi falsi commessi da questi soggetti proprio i primi responsabili del fallimento referendario.
Per ora si salva il ministro Nordio, ma per quanto?
Daniela Santanchè © Imagoeconomica
Del resto il "repulisti" di Governo potrebbe anche non essere finito. Ora in bilico c'è anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, in attesa della pronuncia sul rinvio a giudizio per il caso della truffa all’Inps in periodo Covid. La Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, con una nota diffusa in serata da Palazzo Chigi "esprime apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione". Meloni "auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè". Cosa accadrà ora? Staremo a vedere.
(Pubblicato il 23/03/2026)
Foto di copertina © Imagoeconomica
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