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Our Voice, in collaborazione con ANTIMAFIADuemila, lancia una campagna di informazione e mobilitazione in vista del Referendum sulla giustizia che il prossimo mese di marzo chiamerà alle urne cittadine e cittadini. Una campagna che nasce dalla necessità urgente di fare chiarezza su ciò che sta realmente accadendo nel nostro Paese, oltre la propaganda e le semplificazioni interessate, in un momento storico in cui l’equilibrio democratico e i diritti fondamentali sono messi seriamente in discussione.
L’indipendenza della magistratura non è un privilegio di categoria né un dettaglio tecnico riservato agli addetti ai lavori: è uno dei pilastri su cui si regge lo Stato di diritto. Indebolirla significa esporre tutte e tutti a un potere politico sempre meno controllabile, sempre più libero di agire senza contrappesi. È in questa cornice che si inserisce la riforma promossa dal Governo Meloni e dal ministro Nordio, presentata come un intervento di modernizzazione ma che, nei fatti, rischia di aprire la strada a una pericolosa deriva autocratica. 


ref giustizia 2026 capac

Nelle settimane che precedono il Referendum, la campagna mossa da Our VoiceANTIMAFIADuemila ha si pone l’obiettivo di smontare punto per punto le falsità diffuse dai sostenitori del “Sì”, spiegando in modo accessibile quali siano i reali pericoli nascosti dietro la riforma e quali interessi politici essa serva davvero. Non si tratta di uno scontro astratto tra politica e magistratura, come qualcuno vorrebbe farci credere, né di una questione lontana dalla vita quotidiana delle persone. È una scelta che riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia, la tutela dei diritti, la possibilità stessa di avere una giustizia uguale per tutte e tutti.
Restare a casa, voltarsi dall’altra parte o pensare che “tanto non cambia nulla” significa accettare passivamente un cambiamento profondo e irreversibile. Se dovesse prevalere il “Sì”, il Paese che ci sveglieremmo ad abitare sarebbe diverso: più fragile, più ingiusto, più distante dallo spirito antifascista e democratico che ha animato le partigiane e i partigiani e che è alla base della nostra Costituzione. Quando le conseguenze di questa scelta diventeranno evidenti, potrebbe essere troppo tardi per tornare indietro. 
Per questo motivo, questa campagna è un invito alla consapevolezza e alla partecipazione. Informarsi è il primo atto di resistenza civile, votare è un dovere democratico. Difendere l’indipendenza della giustizia significa difendere la libertà di tutte e tutti. Al Referendum sulla giustizia, votare NO non è solo una scelta politica: è una scelta di responsabilità verso il presente e il futuro del nostro Paese.

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Per info e MATERIALI della campagna per diffondere le ragioni del NO: Clicca qui!


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