Il presidente: “Zelensky deve essere pronto a firmare qualcosa”. Il leader ucraino: "Non concederemo a Mosca un altro tentativo di dividere l’Ucraina"
La guerra in Ucraina potrebbe arrivare a una fine molto presto, addirittura questa estate. "Il mio istinto mi dice che ne abbiamo la possibilità”, ha detto ieri il presidente USA Donald Trump, ospitando alla Casa Bianca l’incontro tra il premier armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Alyiev con successiva firma di un trattato di pace che, secondo il Dipartimento di Stato, permetterà all’Azerbaijan di entrare negli Accordi di Abramo. "Una pace storica", l’ha definita.
Poco dopo, sul social Truth, l’annuncio: "Ci vedremo il 15 in Alaska". Il presidente ha infatti dichiarato che per ferragosto incontrerà di persona Vladimir Putin per discutere della guerra e arrivare a una soluzione. La Casa Bianca sta valutando la possibilità di invitare Volodymyr Zelensky in Alaska, riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali l'ipotesi è in considerazione anche se nessun piano è stato finora finalizzato.
A chi gli chiede se è l’ultima chance per la Russia Trump risponde: "Non mi piace che si dica una cosa del genere. Quando le armi vengono usate, diventa difficile fermarsi. Questa guerra non avrebbe mai dovuto iniziare, credo che Putin e Zelensky vogliano la pace. Zelensky deve essere pronto a firmare qualcosa. Ci sarà qualche scambio. Ci sono territori per cui si combatte da tre anni e mezzo, stiamo cercando di ottenere tutti qualcosa indietro”.
Zelensky non è però disposto a cedere territori, della stessa postura è anche Bruxelles che ha denunciato l’esclusione dal prossimo colloquio in Alaska. "Ora Putin vuole essere perdonato per aver conquistato il sud della nostra regione di Kherson, Zaporizhia, l'intero territorio della regione di Luhansk, la regione di Donetsk e la Crimea. Non permetteremo questo secondo tentativo di dividere l'Ucraina da parte della Russia. Conoscendo Mosca dove c'è un secondo tentativo, ce n'è anche un terzo”, ha detto il presidente ucraino nel suo discorso serale citato dall'Ukrainska Pravda. "Non ho sentito alcun partner esprimere dubbi sulla capacità dell'America di garantire la fine della guerra”, ha aggiunto poco dopo su X. "Il presidente degli Stati Uniti ha le leve e la determinazione necessarie. L'Ucraina ha sostenuto tutte le proposte del presidente Trump, a partire da febbraio”. “Ciò di cui abbiamo bisogno ora non è una pausa nelle uccisioni, ma una pace vera e duratura. Non un cessate il fuoco in un futuro prossimo, tra qualche mese, ma immediatamente. Il presidente Trump me l'ha detto e io lo sostengo pienamente".
Per il premier polacco Donald Tusk il "congelamento del conflitto è più vicino". Lo afferma al termine di una lunga telefonata con l’ucraino Zelensky: "L’ho sentito cauto, ma ottimista". Zelensky ha avuto colloqui con leader di diversi paesi. E nell’usuale discorso serale ha chiarito la posizione di Kiev: "Ho condiviso con gli alleati l’intesa secondo cui è possibile raggiungere un cessate il fuoco a condizione che si eserciti adeguata pressione sulla Russia". Ovvero che su Mosca continuino a pesare minacce di ritorsioni effettive. Del resto, la linea europea, condivisa con Kiev, è emersa in una riunione organizzata nella sua residenza ufficiale nel Kent dal ministro degli esteri britannico, David Lammy, alla presenza del vicepresidente americano Jd Vance. In videocollegamento i rappresentanti dell'Ucraina e di vari Paesi europei (per l'Italia ha partecipato Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico di Giorgia Meloni). Gli incontri nel Regno Unito hanno prodotto "progressi significativi" verso l'obiettivo di Donald Trump di mettere fine alla guerra in Ucraina. Anche Zelensky ha dichiarato che i colloqui avvenuti tra i funzionari ucraini, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e le loro controparti britanniche ed europee sono stati "costruttivi". Lo scrive la Cnn. "Abbiamo trasmesso tutti i nostri messaggi. Le nostre argomentazioni sono state ascoltate. I pericoli sono stati presi in considerazione", ha aggiunto Zelensky durante il suo discorso serale alla nazione. "Il percorso verso la pace per l'Ucraina deve essere definito insieme e solo insieme all'Ucraina; questo è fondamentale", ha aggiunto Zelensky.
Anche Vladimir Putin ha avuto telefonate con i maggiori alleati, allo scopo di consolidare sostegno intorno alla sua strategia con Paesi amici ma rimasti finora neutrali sul conflitto. Il presidente cinese Xi Jinping gli ha risposto con parole d’incoraggiamento: "La Cina auspica il miglioramento delle relazioni fra Mosca e Washington, affinché si arrivi a una soluzione politica per la crisi ucraina”. "Situazioni complesse non hanno soluzioni semplici”, si è limitata ad aggiungere Pechino.
Foto © Imagoeconomica
ARTICOLI CORRELATI
Trump tra diplomazia e deliri di guerra. Pronto ad incontrare Putin: ''Sanzioni? Dipende da lui''
Pace o Apocalisse: la missione disperata di Witkoff a Mosca per salvare la faccia all’Occidente
La Russia accerchiata esce dalla moratoria sui missili a medio raggio
