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"Percepivano i ristori destinati alle imprese danneggiate dalla pandemia nonostante fossero stati condannati per mafia. È successo a Catania, dove i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale hanno scoperto che 19 imprenditori della zona, condannati con sentenza definitiva per associazione mafiosa o colpiti da interdittiva antimafia, avevano usufruito del contributo Covid a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi. Questa vicenda ci ricorda lo straordinario lavoro della Guardia di Finanza, che ringraziamo. Ma ci lancia anche un allarme: sono in arrivo i primi 25 miliardi del Recovery Plan. Siamo realmente organizzati per evitare che finiscano nelle mani delle mafie?". Lo scrive in un post su Fb il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra. "Da una parte c'è la necessità di semplificazione e di rapidità. Dall'altra, quella di prevenzione per evitare a monte episodi del genere - prosegue - Confido nel buon senso di tutto il Parlamento, anche di quelle forze politiche che nascondendosi dietro la scusa della velocità, allargano le maglie degli aiuti pubblici permettendo, comodamente, alle mafie di infiltrarsi. Abbiamo una grande chance, quella del Recovery Plan, grazie alla quale possiamo cambiare le regole di tutte le erogazioni da parte di Stato ed enti pubblici, perché le frodi in Italia sono un problema endemico". "Non sprechiamola questa occasione, facciamo capire che possiamo costruire un Paese onesto, con regole difficilmente eludibili!", conclude.

Foto © Imagoeconomica

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