Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.


"Un 25 aprire per liberare la libertà. Priva di responsabilità - cioè di cura del prossimo e del bene comune - la libertà diventa infatti arbitrio, abuso, ingiustizia". A dirlo è Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele in occasione della festa della Liberazione. "Chi ha combattuto, resistendo, per la nostra libertà, non pensava solo al nostro Paese ma a un mondo intero fondato sui diritti, sulla fraternità, sulla giustizia. Le immagini dei migranti morti e abbandonati alle onde del Mediterraneo - denuncia - ennesima strage di un'economia omicida e di una politica imbelle - ci dicono che la libertà, nell'Occidente cosiddetto "libero", dev'essere liberata. Liberata dagli egoismi e dalla sete di potere. Dall'indifferenza che degrada l'essere umano e calpesta gli ideali della Resistenza".

Ti potrebbe interessare...

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy