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"Un'iniziativa deplorevole e inopportuna". Così Salvatore Borsellino, fratello del giudice antimafia Paolo ucciso con i cinque agenti di scorta nella strage di via D'Amelio il 19 luglio del 1992, definisce la proiezione, in programma oggi alle 11 nella sala Mattarella dell'Assemblea regionale siciliana, del docufulm 'Generale Mori – Un'Italia a testa alta', la ricostruzione che il regista Ambrogio Crespi ha fatto della carriera del generale dell'Arma. L'iniziativa, organizzata da Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei Beni culturali della Regione siciliana, in collaborazione con il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, ha suscitato un vespaio di polemiche con un duro botta e risposta tra lo stesso critico d'arte e Giancarlo Cancelleri, big del M5s in Sicilia. La proiezione sarà preceduta, infatti, da un incontro al quale, oltre a Sgarbi e Miccichè, saranno presenti il generale Mario Mori e il colonnello Giuseppe De Donno. "Trovo fuori luogo ospitare in una sede istituzionale - ha detto Borsellino raggiunto dall'Adnkronos - due persone attualmente imputate in un processo, quello sulla trattativa Stato-mafia, che è alle fasi conclusive e che è stato ignorato e oscurato dalla stampa, che, al contrario, dà grande visibilità a questo evento". Il dito è puntato anche contro Sgarbi, che "al solito pensa di farsi pubblicità in questo modo - prosegue Borsellino -. E' un suo vecchio vizio, se si limitasse a fare il critico d'arte, ossia quello che sa fare, sarebbe meglio perché la sua presenza nelle Istituzioni è deleteria". Ma dal fratello del giudice antimafia arriva anche un invito al neo governatore Nello Musumeci. "Mi aspetterei una presa di posizione da parte del presidente della Regione siciliana - conclude Salvatore Borsellino -. Credo sarebbe opportuno conoscere la sua opinione al riguardo, il silenzio in questi casi parla ed è significativo". Intanto il Movimento delle Agende Rosse ha fatto partire il tam-tam in rete organizzando, per questa mattina alle ore 10.30, un sit-in di protesta davanti all’Ars (Piazza Indipendenza), invitando la cittadinanza a partecipare.

Foto © S. F.

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