Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

borsellino-sal-c-paolo-bassanida lora quotidiano.it - 3 febbraio 2015
Non basta ricordare Falcone e Borsellino. Sulla questione della lotta alla mafia occorre che il nuovo capo dello Stato Sergio Mattarella mostri di distanziarsi dall’atteggiamento del suo predecessore. Lo dice Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato in via D’Amelio, commentando il discorso del presidente della Repubblica che ha reso omaggio alla memoria dei magistrati uccisi a Palermo. ”Ricordare i giudici non basta, l’importante sono i fatti – spiega Salvatore Borsellino – Io mi aspetto che questo presidente faccia atti per agevolare la strada della verita’ e della giustizia anche per differenziarsi dal suo predecessore che su quella strada ha posto dei macigni”. ”Mi riferisco – conclude – al conflitto di attribuzione sollevato davanti alla Consulta che e’ stata una delegittimazione dei magistrati Palermitani che portano avanti il processo sulla trattativa Stato-mafia. O ancora la pretesa di distruggere le intercettazioni con Mancino che e’ stata una ferita al prestigio delle nostre istituzioni”.

Di diverso avviso è Manfredi Borsellino, il figlio del giudice Paolo, che ha dichiarato all’Adnkronos: “Di fronte a un Presidente della Repubblica che, nel suo discorso di insediamento, cita come “eroi nella lotta alla mafia” Giovanni Falcone e mio padre, Paolo Borsellino, omettendo il fratello Piersanti, morto per i medesimi ideali, c’è solo da restare in silenzio e applaudire”. Soddisfatta appare anche Maria Falcone, la sorella di Giovanni, saltato in aria nell’attentato di Capaci il 23 maggio del ’92: “Giovanni e Paolo rappresentano tutti i morti per mano mafiosa, e tra le vittime c’è anche il fratello del presidente della Repubblica. Il ricordo del Capo dello Stato sottolinea quanto sia importante continuare nella battaglia contro la mafia, una battaglia che non e’ stata ancora vinta”. E ancora: “Le mafie vanno combattute con forza – aggiunge – e senza titubanze. E’ necessaria una costante attenzione, perche’ la criminalita’ organizzata oltre a essere un peso sociale insostenibile, lo e’ anche sul fronte economico e toglie speranze e futuro alle nuove generazioni”.

Tratto da: loraquotidiano.it

Foto © Paolo Bassani

ARTICOLI CORRELATI

Stato-Mafia: Salvatore Borsellino, è snodo fondamentale

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy