Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Due fotografie quasi identiche, come se fossero state scattate lo stesso giorno. 
Una in bianco e nero, l'altra a colori. Eppure, tra loro si estendono settantasette anni. 
La prima scattata dopo la Nakba del 1948. 
La seconda dopo la Nakba del 2023. 
Due momenti divisi dal tempo ma legati dalla stessa ferita, dallo stesso cielo, dalla stessa incrollabile speranza.
Un popolo esiliato due volte, in lutto due volte, che porta ancora dentro di sé l'incrollabile convinzione che la sopravvivenza inizi con la conoscenza.
Anche quando le case scompaiono e le città sono ridotte in polvere, la mente resiste come una nazione che non può essere occupata.
Così imparano sotto le tende, sotto il fuoco, sotto l'ombra implacabile della storia, perché sanno che la sopravvivenza inizia con la parola, con il libro, con il bambino che insiste nell'immaginare un mondo che si rifiuta di uccidere il proprio futuro.

Foto tratta da: x.com/PalPress24

#GenocidioGaza

Tratto da: x.com/ezzingaza  

Per sostenere il progetto del Dr. Ezzideen: clicca qui!

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos